I jihadisti entrano a Afrin al grido di Allah Akbar e distruggono i simboli curdi

Subito abbattuta la statua di Kawa che è un simbolo popolare. Ovunque bandiere turche: la pulizia etnica è cominciata

I turchi entrano ad Afrin

I turchi entrano ad Afrin

globalist 18 marzo 2018

I turchi e i loro jihadisti alleati sono entrati ad Afrin e subito hanno iniziato a riempire la città con le bandiere di Ankara e ha distruggere tutti i simboli di un popolo.
I jihadisti armati dal Sultano sono entrati al grido di Allah Akbar dopo aver minacciato nei giorni scorsi di tagliare la testa agli ‘atei’ curdi se non si fossero convertiti.


Poi le immagini subito diffuse hanno mostrato i miliziani jihadisti armati da Ankara abbattere la statua del fabbro Kawa, simbolo del popolo curdo che uccise il tiranno assiro Dehok. Un mito mito che si rinnova il 21 marzo di ogni anno con la festa del Newroz.

La pulizia etnica è solo cominciata.

Grazie alla comunità internazionale che non ha mosso un dito e grazie a Vladimir Putin che ha ritirato le truppe dalla zona dando così il via libera al massacro.