No della Svezia a un'indagine su una manifestazione pro Pkk: l'ira di Erdogan che li ricatta con la scusa della Nato

Durante la manifestazione erano comparsi un manichino appeso a testa in giù raffigurante il presidente turco Erdogan e uno striscione che mostrava il leader di Ankara con una pistola alla testa.

No della Svezia a un'indagine su una  manifestazione pro Pkk: l'ira di Erdogan che li ricatta con la scusa della Nato
Manifestazione in Svezia
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17 Gennaio 2023 - 12.29


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Non si placano le polemiche tra Turchia e Svezia, dopo che le autorità di Stoccolma hanno reso noto che non sarà aperta alcuna indagine, come chiesto da Ankara, su una manifestazione a sostegno dei separatisti curdi del Pkk/Ypg che ha avuto luogo l’11 gennaio a Stoccolma. Durante la manifestazione erano comparsi un manichino appeso a testa in giù raffigurante il presidente turco Erdogan e uno striscione che mostrava il leader di Ankara con una pistola alla testa.

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Sulla decisione delle autorità svedesi è intervenuto il portavoce del partito Akp di Erdogan, Omer Celik: «Ancora una volta il silenzio di coloro che si descrivono come campioni di democrazia, pluralismo e libertà dinanzi a un’azione terroristica vile non significa null’altro che sostegno al terrorismo». Secondo Celik la decisione del pubblico ministero di archiviare il caso significa che in Svezia un gruppo terroristico può «minacciare capi di stato di Paesi amici» e fa del Paese scandinavo «il centro della propaganda terroristica».

L’archiviazione da parte della autorità svedesi ha sollevato polemiche in Turchia anche alla luce della denuncia che lo stesso Erdogan ha presentato alle autorità giudiziarie in relazione alla manifestazione. A poche ore dalla denuncia il presidente del Parlamento turco, Mustafa Sentop, ha annullato un incontro previsto per oggi con la propria controparte svedese Andreas Norlen. Una reazione dura, arrivata a meno di 24 ore dalla convocazione dell’ambasciatore svedese ad Ankara, Staffan Herrstrom e che pesa sul futuro dell’allargamento Nato e sul rispetto dell’intesa siglata da Turchia, Svezia e Finlandia lo scorso giugno a Madrid. Un protocollo in cui i due Paesi scandinavi, aspiranti membri Nato, per convincere Erdogan a togliere il veto all’allargamento hanno promesso l’estradizione di alcune persone accusate di terrorismo dalla Turchia. Stoccolma ha inoltre assicurato che vieterà manifestazioni di sostegno al Pkk/Ypg e raccolte fondi a favore dei separatisti curdi

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