Gli Usa temono attacchi terroristici sul proprio territorio: l'allerta è massima
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Gli Usa temono attacchi terroristici sul proprio territorio: l'allerta è massima

Si teme l’infiltrazione di cellule dell’Isis o di al Qaeda nel processo di evacuazione in Usa di profughi afghani. Di Maio: "Ora inizia fase due in Afghanistan"

Marines americani
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28 Agosto 2021 - 15.28


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Con l’attacco all’aeroporto di Kabul è cominciata una nuova stagione di attentati che rischia di essere lunga.
La paura per gli americani adesso è tanta, dopo le morti dei marines. Biden ha già giurato vendetta, ma gli occhi sono ben aperti anche sul proprio territorio.
È “allerta massima” negli Usa per il timore di attacchi sul territorio statunitense sulla scia dell’evacuazione dall’Afghanistan e dell’attacco a Kabul.

Lo riferisce la Cnn citando una riunione tra i vertici dell’Homeland Security (Dhs) e i responsabili della giustizia federale americana.

In particolare, si stanno tracciando “tre minacce principali”, compresa l’infiltrazione di cellule dell’Isis o di al Qaeda nel processo di evacuazione in Usa di profughi afghani.

“E’ in corso un approfondito screening di chi entra”, ha detto nell’incontro il capo dell’intelligence del Dhs, John Cohen. 

Il presidente della repubblica francese Emmanuel Macron ha mostrato la sua preoccupazione per gli attacchi terroristici durante l’incontro a Baghdad con il premier iracheno Mustafa al-Kazimi. Macron chiede all’Iraq “di non abbassare la guardia” contro l’Is. Da Baghdad, il Presidente francese ha sottolineato che gli jihadisti dello stato islamico continuano a costituire “una minaccia” in Iraq. “Sappiamo tutti che non dobbiamo abbassare la guardia, perché Daesh rimane una minaccia. Combattere questi gruppi terroristici è una priorità del vostro governo”, ha dichiarato. 

Secondo il ministro degli Esteri Di Maio dopo gli attacchi terroristici in Afghanistan è iniziata una “fase 2. 

“Adesso inizia una fase due in Afghanistan, nella quale il nostro imperativo deve essere non abbandonare il popolo afghano, le donne afghane, le bambine afghane. C’è una grande preoccupazione per le minacce terroristiche” ha detto accogliendo l’ultimo volo da Kabul all’aeroporto di Fiumicino.

“L’Italia sta lavorando a un G20 straordinario sull’Afghanistan – ha aggiunto il titolare della Farnesina – il nostro obiettivo è arrivare ad una linea condivisa sul futuro del popolo afghano a livello di G20″.  

Di Maio ha spiegato che l’Italia “non può più evacuare con i ponte aerei di questi giorni”. “Ma siamo pronti con le Nazioni Unite ed i Paesi limitrofi all’Afghanistan a lavorare per garantire alle persone che hanno collaborato con noi in questi anni di poter avere la stessa ambizione, la stessa possibilità che hanno avuto i circa 5000 afghani evacuati”, ha affermato ancora Di Maio.
“Stiamo mettendo a punto il piano italiano per il popolo afghano. Settimana prossima ci sarà una prima riunione Interministeriale italiana per poter coordinare tutte le iniziative sia a livello delle organizzazioni internazionali che a livello italiano per l’accoglienza e la formazione di tanti bambini che sono arrivati in questi giorni”, ha sottolineato il titolare della Farnesina.

“In queste ore il premier ed io stiamo avendo interlocuzioni. Il nostro obiettivo, con il premier Draghi, è arrivare, almeno sulle decisioni più importanti, ad avere una linea condivisa nei confronti dell’Afghanistan e del futuro governo”, ha aggiunto.

 

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