Erdogan viola gli impegni di Berlino e invia a Tripoli soldati e carri armati

Secondo al Arabiya parla di "due fregate turche" che sono entrate nella capitale libica. Macron ha accusato la Turchia per l'invio di mercenari in Libia

Soldati turchi

Soldati turchi

globalist 29 gennaio 2020

Venti di guerra che continuano nonostante i tiepidi risultati della conferenza di Berlino: la fregata "Tcg Gaziantep" della Marina militare turca, che come annunciato dalla Difesa di Ankara nelle scorse ore ha soccorso 30 migranti a bordo di un gommone per riportarli in Libia, avrebbe portato a Tripoli "soldati e mezzi militari turchi".

Lo sostiene al Arabiya.


Il sito dell'emittente saudita basata negli Emirati, citando proprie fonti, parla di "due fregate turche" che sono entrate "all'alba nel porto di Tripoli" facendo sbarcare "soldati turchi".


L'informazione è stata rilanciata anche da media vicini al generale Khalifa Haftar come il Libyan Address, sempre citando al Arabiya.
I due vascelli erano insieme a un "cargo" che portava "carri armati e blindati per la prima volta" dopo gli impegni presi dal presidente Recep Tayyip Erdogan alla conferenza di Berlino di "non intervenire in Libia o inviare forze o mercenari", sostiene al Arabiya.
Questo pomeriggio il presidente francese Emmanuel Macron ha accusato esplicitamente l'omologo turco Recep Tayyip Erdogan di aver inviato altri mercenari siriani in Libia.
Ankara nega però qualsiasi violazione del cessate il fuoco concordato a Berlino, accusando invece Haftar e i suoi sostenitori di aver ripetutamente rotto la tregua.
La "sicurezza" dello sbarco di uomini e mezzi nel porto di Tripoli è stata garantita da due milizie, la Rada e la Nawasi, ha precisato il sito di al Arabia, sempre citando proprie fonti e precisando che "l'equipaggio e le munizioni sono state trasportate alla base aerea" dell'aeroporto di Mitiga a Tripoli.