Conte e Guerini: "La difesa dei nostri militari è priorità assoluta"

Il ministro della Difesa è in costante contatto con il generale Fortezza, comandante del contingente italiano in Iraq, dopo l'attacco missilistico iraniano

Guerini

Guerini

globalist 8 gennaio 2020

“In queste ore di tensione esprimo la mia sentita vicinanza a tutti i nostri soldati che svolgono con dedizione e professionalità la loro missione in Iraq e non solo.
Faremo di tutto per tutelarli e per trovare soluzioni che impediscano una pericolosa spirale di conflittualità”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.


Conte è stato informato dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini, che in una nota assicura: “Seguiamo la situazione e le evoluzioni con la massima attenzione. La sicurezza dei nostri militari è la priorità assoluta. A loro la più stretta vicinanza, da parte mia e di tutte le Istituzioni”. 


Il ministro Guerini, che fin da subito ha seguito con il capo di Stato Maggiore della Difesa gli sviluppi dell’attacco missilistico in Iraq, questa notte ha contattato personalmente il generale Fortezza, comandante del contingente italiano in Iraq, e ha constatato di persona lo stato della situazione sul campo. Rassicurato sull’incolumità del personale impiegato e della messa in atto di tutte le predisposizioni di sicurezza, ha immediatamente informato il presidente del Consiglio.


Nel corso della mattina si è svolto anche un colloquio telefonico tra il ministro Guerini e il ministro della Difesa irachena Al Shammari, per ricevere le sue valutazioni sulla situazione in corso e sugli attacchi di questa notte. “In questo momento è indispensabile agire con moderazione e prudenza. Ogni possibile soluzione sarà affrontata insieme alla coalizione, con un approccio flessibile, anche per non vanificare gli sforzi fino ad oggi profusi”.


A Erbil si trova una parte consistente dei circa mille militari italiani attualmente presenti in varie località dell’Iraq. In particolare, dal 2015 è attiva la Task force Land composta da militari dell’Esercito che hanno compiti di addestramento dei peshmerga, le forze di sicurezza curde. I militari italiani presenti ad Erbil sarebbero al momento circa 400, di cui 120 istruttori. Nessuno, viene ribadito, avrebbe subito conseguenze dopo l’attacco di questa notte.


La Task force land è inquadrata nel Kurdistan Training Coordination Center (KTCC), il cui comando è attribuito alternativamente per un semestre all’Italia e alla Germania: ad esso contribuiscono nove nazioni, con propri addestratori (Italia, Germania, Olanda, Finlandia, Svezia, Gran Bretagna, Ungheria, Slovenia e Turchia). Gli istruttori militari italiani addestrano i peshmerga in varie discipline: dalla formazione basica di fanteria all’uso dei mortai e dell’artiglieria, dal primo soccorso alla bonifica degli ordigni improvvisati.