Top

Inizia la sostituzione etnica: la Turchia sta usando i rimpatri forzati di profughi nel Rojava

Amnesty: "Non esistono cifre ufficiali, ma l'organizzazione parla di centinaia di rimpatri forzati negli ultimi mesi".

Profughi siriani
Profughi siriani

globalist

25 Ottobre 2019 - 08.18


Preroll

La Turchia avrebbe ”costretto con la forza” i rifugiati siriani a tornare in Siria nei mesi precedenti il lancio dell’operazione ‘Fonte di pace’ finalizzata a creare la cosidetta ”zona sicura” lungo i suoi confini. Lo denuncia l’ultimo rapporto di Amnesty International. ”La tesi della Turchia secondo cui i rifugiati siriani stanno scegliendo di tornare nella zona di conflitto è pericolosa e disonesta. Piuttosto, le nostre ricerche dimostrano che le persone vengono ingannate o costrette a tornare “, ha affermato Anna Shea, ricercatrice di Amnesty International per i rifugiati e i diritti dei migranti.
“Merita di essere riconosciuto il fatto che la Turchia abbia ospitato oltre 3,6 milioni di donne, uomini e bambini dalla Siria per oltre otto anni, ma non può usare questa generosità come scusa per infrangere il diritto internazionale e nazionale deportando le persone in una zona dove è in corso un conflitto”, ha aggiunto. Non esistono cifre ufficiali, ma l’organizzazione parla di centinaia di rimpatri forzati negli ultimi mesi. Le autorità di Ankara riferiscono di 315mila persone tornare volontariamente in Siria.

OutStream Desktop
Top right Mobile
Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage