Salvini si difende con la dietrologia: "L'audio di Savoini? Chi sa come è stato montato..."

Il capo della Lega pur di non rispondere sui soldi chiesti dal suo amico alla Russia nega l'evidenza e mette in dubbio l'autenticità dell'audio (ritenuto attendibile dai magistrati)

Savoini e Salvini

Savoini e Salvini

globalist 23 ottobre 2019

Ora si butta in calcio d’angolo, alimentando falsi sospetti che, peraltro, sono già stati accantonati in questa prima fase del processo quando la difesa di Savoini aveva (inutilmente) chiesto che il famoso audio non fosse acquisito come prova perché di provenienza incerta.


Incerta un corno. Ma nella strategia propagandistica di negare e accusare gli altri delle proprie colpe, ora Capitan Nutella cerca di far passare l’idea di una manipolazione:  "Smettiamola con questa menata dei soldi, nessuno ha chiesto né preso soldi. Per me gli italiani sono innocenti fino a prova contraria" e sulla vicenda Savoini "voglio delle prove".


Le ultime parole di Matteo Salvini ad Agorà su Raitre, commentando un passaggio del servizio della trasmissione 'Report'.


Poi alle parole della conduttrice 'ma c’è un audio...', replica: "Non sarebbe né la prima né l'ultima volta che gli audio vengono montati e smontati".


Capito il furbo?


Comunque, continua, “c’è un'inchiesta e io aspetto che i giudici ci dicano cosa è successo. Non penso nulla sull'audio, io voglio le prove e con quelli che conosco ci parlo io. Vado in Senato per difendere l'Ilva e i posti di lavoro. L'Italia vera non è questa, ha altri problemi, non chi incontra Salvini a Mosca. Ma se secondo lei io vado a Mosca a chiedere 65 milioni di dollari?".


Quanto alla puntata di 'Report' Salvini spiega di non averla vista: "Ho visto Checco Zalone su Canale 5. Se devo arrivare a casa per incazzarmi sentendo delle sciocchezze preferisco ridere con Checco Zalone".