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Pompeo a sopresa: "Pronti ad una azione militare contro la Turchia"

Il segretario di Stato americano annuncia un possibile cambio di linea di Trump: nel frattempo i capricci della Casa Bianca hanno causato una catastrofe umanitaria

Pompeo e Erdogan
Pompeo e Erdogan

globalist

21 Ottobre 2019 - 10.15


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Parola in qualche modo a sorpresa. Non fosse per il fatto che prima hano dato a Erdogan i curdi in un piatto d’argento e ora fa finta di dispiacersi per i crimini di guerra che sono stati perpetratiu a danno dei curdi e per l’Isis che ha ricevuto un grande aiuto.

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Se “necessario” Donald Trump è pronto ad usare la forza militare contro la Turchia per via delle sue azioni in Siria.

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Lo ha detto in un’intervista alla Cnbc il segretario di Stato americano Mike Pompeo: “Noi preferiamo la pace alla guerra. Ma nel caso in cui fosse necessaria un’azione militare, si sappia che il presidente Trump è completamente pronto ad intraprenderla”.

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Le dichiarazioni del ministro degli esteri Cavusoglu

“Certe dichiarazioni da parte italiana e l’annuncio di voler implementare l’embargo sulle armi sono inaccettabili. Siamo anche molto contrariati per l’impegno dell’Italia in prima linea in Europa a favore di sanzioni contro la Turchia. Ci aspettiamo piuttosto dal governo italiano solidarietà e aiuto contro il Pyd/Ypg, che è un’organizzazione terroristica”. E’ quanto dichiara il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, in un’intervista al Messaggero in cui esprime “disappunto per certe affermazioni italiane” e sostiene che Roma e Ankara “dovrebbero agire come partner strategici, specie nel contesto della Siria e del Mediterraneo orientale”.

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“Dalla comunità internazionale, in particolare dai nostri alleati Nato, ci aspettiamo anzitutto supporto nella lotta al terrorismo. La Turchia è stata per anni la garante principale della sicurezza europea. Ora anche i Paesi Ue si assumano la responsabilità di contribuire alla stabilità e prosperità della regione – afferma il capo della diplomazia turca – Siamo determinati a assumere tutte le misure necessarie per salvaguardare i nostri confini ed eliminare le minacce alla nostra sicurezza nazionale. Sanzioni o minacce di sanzioni non ci impediranno di esercitare il nostro diritto all’autodifesa”.

“Il nostro disappunto per certe affermazioni italiane e il preannuncio di misure a favore dell’embargo sulle armi e delle sanzioni è tanto più forte, in quanto con l’Italia abbiamo tradizionalmente rapporti amichevoli – ha detto ancora parlando dell’ Italia – L’embargo sulle armi e il congelamento di visite e contatti porterà soltanto un vulnus alle relazioni italo-turche a lungo termine. Ci aspettiamo che il premier Conte faccia i passi necessari per impedire che i comportamenti dell’Italia danneggino la nostra cooperazione attuale e futura e i nostri legami come alleati».

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