Trump deride i morti: "Turchi e curdi sono due bambini, li ho fatti combattere un po'..."

Dal miliardario ancora parole spregevoli. E mentre donne e bambini sono sotto terra lui si vanta che nemmeno una goccia di sangue americano è stata sparsa

UNa curda sfollata dopo l'attacco di Erdogan nel Rojava

UNa curda sfollata dopo l'attacco di Erdogan nel Rojava

globalist 18 ottobre 2019
Parole fuori luogo, soprattutto perché non si tratta di un videogioco ma di un massacro che in pochi giorni ha visto la morte di centinaia civili, donne, bambini. Ha visto amputazioni, case distrutte e 300 mila sfollati.
Ma per il miliardario xenofobo che sta alla Casa Bianca la morte di gente povera e di di una etnia storicamente vittima è qualcosa sulla quale non provare il minimo di empatia o compassione.
I turchi ed i curdi sono come "due bambini" che hanno necessità di scontrarsi e che devi far "combattere un po' " prima di separare. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando davanti ai suoi sostenitori in Texas è tornato sull'accordo per una tregua di 120 ore in Siria, ottenuta dal vice presidente Mike Pence nel corso di una missione ad Ankara.
"Non è stato convenzionale quello che ho fatto. A volte devi lasciarli combattere un po'. A volte devi lasciarli combattere come due bambini e poi li separi", ha dichiarato Trump riferendosi a turchi e curdi. "Hanno combattuto per pochi giorni ed è stato parecchio violento", ha proseguito il capo della Casa Bianca, sottolineando che "neanche una goccia di sangue americano" è stata versata.
Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, oltre 500 persone, tra cui decine di civili, in gran parte curdi, sono morti dall'inizio dell'operazione 'fonte di pace' lanciata dalla Turchia nel nord-est della Siria la scorsa settimana. Gli stessi attivisti sostengono che gli scontri hanno provocato 300mila sfollati.