Erdogan viola la tregua: 7 civili uccisi e 21 feriti nei raid aerei su Ras al Ayn

Nella città continuano gli scontri tra i miliziati jihadisti filo-turchi e i combattenti curdi dello Ypg

Erdogan attacca i curdi nel nord della Siria

Erdogan attacca i curdi nel nord della Siria

globalist 18 ottobre 2019

La Turchia nega ma ci sono i video: a meno di non voler far credere che i curdi si siano bombardati da soli usando aerei che nemmeno hanno: è di almeno 7 civili uccisi e altri 21 feriti il bilancio dei raid aerei compiuti dalla Turchia sulla zona di confine di Ras al Ayn nel nord-est della Siria, nonostante la tregua siglata ieri sera con gli Usa.

I bombardamenti hanno ucciso anche 4 combattenti curdi. Lo sostiene l'Osservatorio siriano per i diritti umani.
Secondo l'ong, proseguono inoltre gli scontri armati all'interno della città tra le milizie siriane appoggiate da Ankara e i combattenti curdi dello Ypg, con morti e feriti su entrambi i feriti.
"L'intensità degli scontri è diminuita", precisa tuttavia l'Osservatorio. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha negato questo pomeriggio violazioni della tregua.
Le violazioni nella mattina


Una tregua, ma ancora fragile: le forze turche e le "fazioni" jihadiste a loro affiliate hanno lanciato razzi contro la città siriana di Ras al-Ayn, situata lungo il confine, nonostante l'accordo su un cessate il fuoco che stabilisce lo stop di 120 ore ai combattimenti nel nord della Siria per permettere il ritiro dei curdi. Lo ha reso noto l'Osservatorio siriano per i diritti umani, organizzazione con sede in Gran Bretagna legata agli attivisti delle opposizioni.
Secondo gli stessi attivisti, la calma prevale invece nelle altre località teatro nei giorni scorsi di scontri. Prima dell'annuncio della tregua, precisa l'Osservatorio, i caccia turchi hanno bombardato alcuni villaggi alla periferia di Ayn Issa provocando diversi feriti. Inoltre 20 persone sono rimaste ferite durante i festeggiamenti per la notizia dello stop alle ostilità che si sono tenuti ad al-Hasakeh e Qamishli.
Ieri il comandante delle Forze democratiche siriane (Fds), Mazlum Kobani, confermando che intendono fare "tutto il necessario per far funzionare il cessate il fuoco aveva “detto. "E' una vittoria della resistenza dei combattenti", ha aggiunto Kobani. 
Kobani ha precisato alla tv curda Ronahi che la tregua riguarda solo l'area di circa 120 km tra Tal Abyad e Ras al Ayn, al centro dell'offensiva di Ankara, dove verrà creata la zona di sicurezza turca.
Per le altre aree del nord della Siria, dove non sono più presenti gli americani ma sono giunte in questi giorni le forze di Damasco e la polizia militare russa, occorreranno altri negoziati. Ulteriori accordi potrebbero quindi essere presi martedì nell'incontro a Sochi tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e quello russo Vladimir Putin.