Per Orban la tragedia curda è un'opportunità: "Soldi a Erdogan per spedire i rifugiati in Siria"

Il premier ungherese se ne infischia di una guerra in violazione del diritto internazionale: "Non possiamo scegliere da che parte stare in base alla compassione".

Orban e Trump

Orban e Trump

globalist 17 ottobre 2019
Sanzioni alla Turchia? Ma quali: per Budapest l’invasione del Rojava può essere un’opportunità per liberarci dei tanto odiati migranti.
E pazienza se sia in atto una clamorosa violazione del diritto internazionale.
L'incursione militare della Turchia in Siria deve essere vista tenendo ben presente l'interesse nazionale ungherese, ha detto il premier conservatore Viktor Orbán parlando all'HírTV e aggiungendo che l'Ue deve aiutare Ankara a costruire nuove città in Siria per ricollocare i rifugiati, altrimenti ci sarà una nuova ondata migratoria.
"Non è un conflitto così distante e irrilevante per l'Ungheria dove possiamo scegliere da che parte stare in base alla compassione", ha detto sottolineando che oltre tre milioni di migranti e rifugiati sono fuggiti in Turchia dalla Siria e che Ankara dovrà decidere cosa fare di queste persone nelle prossime settimane, se farle rientrare in Siria o se spingerle verso l'Europa: "Se la Turchia sceglie la seconda opzione queste persone arriveranno al confine sud dell'Ungheria in massa".
Per questo Budapest ha raccomandato all'Ue di dare sostegno finanziario alla Turchia per costruire città in Siria. L'Ue "è salva perché li stiamo proteggendo", ha aggiunto facendo riferimento alla rotta migratoria nei Balcani, su cui 90mila persone stanno attualmente tentando di entrare nell'Ue. "Se la Turchia aggiunge centinaia di migliaia a quest'ondata dovremo garantire la sicurezza della sezione serbo-ungherese del confine con la forza".