Altri crimini di guerra: bombe turche su ospedali e convogli di civili in fuga

Le autorità curde parlano di 218 civili e 635 feriti sorro le bombe. Sotto attacco la struttura medica di Serêkaniyê che sta raccogliendo i feriti di tutta l'area

Civili curdi feriti nei bombardamenti turchi

Civili curdi feriti nei bombardamenti turchi

globalist 17 ottobre 2019

Ancora crimini di guerra: secondo il corrispondente dell'agenzia Anha un convoglio di civili è stato bombardato dall’esercito turco con armi pesanti sulla strada che da Serêkaniyê va a Tel-Tamer.

Il convoglio comprende circa 1.200 civili e si stava dirigendo verso Serêkaniyê, per portare alcuni feriti negli ospedali della città.
Nel frattempo si è saputo che i jihadisti assoldati da Erdogan hanno rapito un ragazzo, Mustafa Khiru Mamo, prelevato da un villaggio.
Nel frattempo le autorità curde hanno sostenuto che i bombardamenti indiscriminati scatenati dopo l'occupazione turca hanno provocato la morte di 218 civili e ferito altri 635, tra cui 35 bambini.
Da qui l’appello alle organizzazioni delle Nazioni Unite per fermare gli attacchi alla città di Serêkaniyê, al fine di evacuare i feriti.
L’esercito turco di occupazione bombardando intensamente l'ospedale della città e si teme che i gruppi jihadisti filo-turchi possano raggiungerlo e sparare su feriti e personale medico.



Infine i curdo-siriani hanno chiesti "corridoi umanitari" per fare uscire i "feriti" da Ras al Ain, assediata dalle forze turche. Come riporta l'ong Osservatorio siriano per i diritti umani, l'ospedale di Ras al Ain è stato colpito dall’artiglieria turca.


Spari anche sulle ambulanze.