Bloccati gli aiuti umanitari ai curdi: le Ong se ne vanno, ma per paura di Assad

Sul terreno è rimasta solo la Mezzaluna Rossa: per Damasco le organizzazioni che operano nel Rojava sono illegali e l'arrivo delle truppe regolari siriane è un rischio

Soldati siriani fedeli ad Assad

Soldati siriani fedeli ad Assad

globalist 15 ottobre 2019
Un aiuto militare che, al momento, si è anche trasformato in un danno per la popolazione, soprattutto malati e feriti: l'aiuto umanitario nel nord-est siriano si è praticamente fermato a causa della partenza di gran parte dello staff straniero e dell'interruzione delle attività delle organizzazioni internazionali.
 E' la denuncia della Mezzaluna Rossa curdo-siriana, che si definisce come l'unica organizzazione umanitaria che fornisce aiuto diretto per far fronte all'emergenza.
La decisione di interrompere gli aiuti e le attività e quella di ritirare lo staff straniero è stata presa da diverse organizzazioni internazionali dopo l'accordo tra forze curde e governo di Damasco.
Quest'ultimo infatti considera la presenza di organizzazioni internazionali e operatori stranieri illegale, in quanto non regolamentato da Damasco ma dalle autorità curdo-siriane.
Lo staff straniero rischia di essere arrestato dalle truppe governative ora presenti nel nord-est siriano.