Attentato di Halle, la Germania ammette: "Il neonazismo è il pericolo più grande"

La ministra della Giustizia: "Presenterò proposte che coinvolgano in maniera più forte i gestori della rete quando vengono pronunciate minacce di morte e istigazioni all'odio"

Estrema destra tedesca

Estrema destra tedesca

globalist 10 ottobre 2019
Christine Lambrecht, Ministra della Giustizia tedesca, ha ammesso che "l'estremismo di destra qui da noi si manifesta in maniera più violenta e più aggressiva ed è una delle più grandi minacce che ci vediamo di fronte". 
La ministra ha annunciato misure che obbligheranno i service provider di internet a segnalare alla polizia l'imminenza di reati neonazisti. "Presenterò proposte che coinvolgano in maniera più forte i gestori della rete quando vengono pronunciate minacce di morte e istigazioni all'odio", ha detto la ministra in una dichiarazione fatta a Karlsruhe insieme al Procuratore generale Peter Frank. "Abbiamo bisogno di un obbligo di segnalarle alle autorità inquirenti affinché siano perseguite in maniera conseguente", ha detto Lambrecht.
Le attività di Billet su Internet
Il procuratore generale Peter Frank, in una dichiarazione fatta a Karlsruhe riguardo la strage di Halle ha dichiarato che bisogna monitorare quali attività Stephen Billet potrebbe avere avuto nel dark web, in forma anonima. 
"Billet viene portato già oggi davanti al giudice per le indagini preliminari della Corte federale di giustizia qui a Karlsruhe", ha informato Frank dopo aver formalizzato l'ordine di arresto. "Abbiamo fatto perquisire l'abitazione dell'accusato", ma "si pongono molte domande": "come è stato possibile che una persona simile si sia radicalizzata", come si sia "procurato" e "fabbricato da solo" armi ed ordigni. Inoltre ci si chiede se ci siano stati "fiancheggiatori", "conniventi" anche solo su internet o "persone che lo abbiano forse incoraggiato", ha detto ancora il magistrato. Per indagare su tutto ciò è necessario "far luce sulla sua intera comunicazione" e "guardare quali attività abbia condotto sul darknet": "su queste domande oggi non abbiamo chiare risposte", ha ammesso il magistrato.