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La comandante curda: "Se Erdogan invaderà la nostra terra sarà per il tradimento dell'Occidente"

Dalbr Jomma Issa comandante delle Ypj, le unità femminili delle milizie curdo-siriane a margine dell'audizione al parlamento italiano: "Serve una conferenza di pace"

Dalbr Jomma Issa comandante delle Ypj
Dalbr Jomma Issa comandante delle Ypj

globalist

8 Ottobre 2019 - 12.24


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Pochi concetti ma chiari. Con tutta la preoccupazione e la rabbia di chi ha sconfitto l’Isis nel nord della Siria e ora vede la possibilità che Stati Uniti e Europa voltino le spalle lasciando il loro popolo alla mercé di Erdogan, che vuole invadere le loro regioni e trasformarle in un campo profughi dove mandare molti rifugiati siriani (ormai odiati dalla popolazione turca e diventati un problema politico) e, di fatto, dare il via a una sostituzione etnica.
“Se la Turchia interverrà sul nostro territorio sarà un tradimento. Vorrà dire che l’Occidente, la coalizione era sul territorio solo per l’Isis non per una soluzione democratica e per la libertà di tutti”.
Lo ha detto Dalbr Jomma Issa comandante delle Ypj, le unità femminili delle milizie curde nel nord della Siria, a margine di un’audizione alla Camera dei deputati. Issa ha quindi invitato il Parlamento italiano e tutta la comunità internazionale a impegnarsi per “una conferenza di pace che trovi una soluzione pacifica nell’interesse di tutti”.

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