Delrio sul Russiagate: "Conte riferità al Copasir, non fuggirà dal Parlamento come Salvini"

Lo ha detto il capogruppo Pd alla Camera. E il premier ha aggiunto in una cerimonia: "Non è concepibile un'intelligence che si muova al di fuori del controllo parlamentare"

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte

globalist 8 ottobre 2019

Lui, Capitan Nutella, forte di aver mentito (la conoscenza di Savoini) e di aver evitato di querelare qualcuno che andava in giro a chiedere soldi ai russi promettendo una linea politica della Lega pro-Mosca, ora fa il legalitario.

Per carità, di chiarire c’è sempre bisogno. Ma da alcuni pulpiti non possono partire le prediche.
Sono convinto che il presidente Conte, che non ha nulla da nascondere, come ha detto, andrà al Copasir a chiarire. E che, a differenza di Salvini, non scapperà né dal Parlamento, cioè dal Copasir, né dal dire la verità agli italiani".



Lo ha detto Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera, ai microfoni di Rai Radio1 (Radio anch'io) condotto da Giorgio Zanchini.
Le parole di Conte al giuramento dei nuovi 007
"Non è concepibile un'intelligence che si muova al di fuori del controllo parlamentare e dei compiti che il governo gli assegna". Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenendo al giuramento dei nuovi agenti dell'intelligence.
"Se da un lato è il comitato interministeriale a stabilire il fabbisogno informativo, individuando linee d'azione e priorità, dall'altro canto è l'autorità di governo che si attende di essere sollecitata dall'intelligence in ordine a problemi nuovi e orizzonti anche inediti. Tale esigenze attengono entrambe alle funzioni dei servizi segreti quale presidio della democrazia", ha sottolineato il premier, aggiungendo: "L'intelligence è un patrimonio dell'intera nazione, che garantendo la sicurezza protegge la sfera degli interessi nazionali che unisce e non divide, nella quale tutti gli italiani si riconoscono e debbono poter riconoscersi"