Russiagate: Savoini chi? Con Salvini i contatti erano pressoché quotidiani

L'indagine dellaprocira di Milano sta andando avanti e nuovi particolari emergono dal materiale sequestrato e dai tabulati telefonici

Matteo Salvini, l'Ambasciatore russo Sergej Razov e Gianluca Savoini.

Matteo Salvini, l'Ambasciatore russo Sergej Razov e Gianluca Savoini.

globalist 25 luglio 2019

Forse non avevano previsto tante cose. Tipo che nell’era digitale resta traccia di tante cose, ci sono foto, video, chat e magari c’è da dabbenaggine di qualcuno che si sentiva sicuro.
Così dopo i sequestri della procura di Milano sono emersi ancora con più chiarezza i contatti tra Matteo Salvini e Gianluca Savoini. E i contatti dimostrano che tra i due c’era un rapporto quasi quotidiano e rendono ancora più problematica l’inchiesta del Rubligate o dei rubli della Russia alla Lega.
Sono forse emersi messaggi o chat anche nel giorno nel quale Savoini incontrava all’hotel Metropoli di Mosca esponenti legati ai ministri di Putin, in particolare al ministro Kozac?



Le uniche cose certe, al momento, sono le bugie di Salvini che ha sempre negato o fatto finta di non sapere e di non ricordare del perché della presenza di Savoini in tante occasioni ufficiali ed invece i documenti dicono chiaramente che il leghista era parte della delegazione del ministro, formalmente accreditato.


Savoini fa ricorso contro il sequestro
Dietrofront Gianluca Savoini che all'ultimo minuto ha deciso di presentare ricorso contro il sequestro effettuato nella sua abitazione dalla Guardia di Finanza nell'ambito dell'inchiesta milanese sui presunti fondi russi alla Lega. Lo ha annunciato l'avvocato Lara Pellegrini, difensore del presidente dell'associazione Lombardia-Russia indagato dalla procura di Milano per corruzione internazionale in relazione all'incontro del 18 ottobre scorso all'hotel Metropol di Mosca dove si sarebbe trattato di una compravendita di petrolio russo con uno sconto del 4% sulla fornitura che avrebbe garantito un finanziamento da 65 milioni di euro a favore della Lega. "Alla fine - ha fatto sapere il legale - abbiamo depositato l'istanza di Riesame per verificare quali fossero gli elementi di cui disponeva l'autorità giudiziaria per giustificare l'attività di ricerca della prova nei confronti di Savoini". La richiesta "è con riserva di motivi" ha puntualizzato ancora l'avvocato Pellegrini che presenterà ai giudici del Riesame una memoria difensiva "sulla base di quello che deposita il pm".