La sera prima del Metropol una cena riservata con Salvini, Savoini e misteriosi russi

Il leghista che la mattina dopo è stato registrato mentre chiedeva finanziamenti per la Lega era con il 'capitano' al ristorante Rusky. L'interlocutore era Dmitry Kozak?

Savoini e Salvini in Russia

Savoini e Salvini in Russia

globalist 19 luglio 2019
Ora l’attenzione è tutta spostata su una cena. Una cena che si è svolta la sera precedente dell’incontreo all’hotel Metropol al quale presero parte il leghista Savoini, l’avvocato Meranda e l’esterno bancario Vannucci.
Era il 17 ottobre del 2018 e Salvini e Savoini erano a cena insieme al ristorante Rusky all’85esimo piano del grattacielo Eye.
Con loro c’erano sei persone. Forse uno era Luca Picasso, direttore generale di Confindustria Russia. Ed in questo contesto che il capo leghista ha avuto un incontro - del quale si vocifera da tempo - riservato e che è stato del tutto oscurato rispetto al programma ufficiale della visita, tanto sbandierato sui social leghisti gestiti dallo staff di Capitan Nutella.
E di che cosa si è discusso quella sera? E perché tanta riservatezza?
Salvini ha sempre glissato. E quando è stato ipotizzato che si trattasse di Dmitry Kozak, vice primo ministro russo con delega all’energia che non può entrare in Europa perché inserito nella lista dei politici sanzionati dall’Ue.
Come sempre Capitan Nutella si è rifugiato nei non so e nei non ricordo: “Ho incontrato tantissimi esponenti del governo russo, adesso non mi ricordo se nella notte del 17-18, ma ho incontrato tanti ministri, tanti sottosegretari, tanti imprenditori, ma lo faccio sempre quando vado all’estero”.
Poi dopo la cena con Savoini di Salvini si perdono le tracce, salvo un selfie dall’aeroporto di Mosca nel quale il ministro annunciava il suo rientro in Italia.
Più o meno nelle stesse ore, ossia la mattina del 18 ottobre alle 9,30 Savoini sarebbe andato al Metropol per incontrare i tre russi insieme con l’avvocato Gianluca Meranda e Francesco Vannucci. Argomento: i finanziamenti alla Lega.
Ricapitolando: la sera cena riservata tra Salvini, Savoini e alcuni russi, forse l’incontro on il ministro Kozak (mai confermato ma mai smentito da Salvini).
Poche ore dopo la richiesta di denaro fatta da Savoini con tanto di premessa politica: Salvini vuole un’Europa pro-Russia, con noi ci sono madame Le Pen, gli estremisti di destra austriaci, tedesco, svedesi più Orban.
Trippe coincidenze.