Omicidio Luebcke: il sospettato faceva parte di una cospirazione nazista

Per la morte del politico pro-migranti nel mirino Stephan Ernst che ha partecipato a vertici con Combat 18 e Brigate 8, l'ala più aggressiva della galassia hitleriana

Stephan Ernst a margine di una riunione di neo-nazisti

Stephan Ernst a margine di una riunione di neo-nazisti

globalist 21 giugno 2019
Altre conferme del pericolo di fascisti e nazisti, mentre in Italia tutti fanno a gara a sottovalutare e a voltarsi dall’altra parte.
Stephan Ernst L'estremista di destra tedesco "gravemente sospettato" di avere ucciso Walter Luebcke il politico della Cdu ucciso lo scorso 2 giugno che aveva in passato preso posizioni in favore dei migranti, avrebbe partecipato almeno fino alla scorsa primavera ad incontri "cospirativi" con membri di organizzazioni neonaziste.
Emerge da un reportage della trasmissione 'Monitor' di Ard, che trasmette immagini ora all'esame degli inquirenti.
La notizia, se confermata, è significativa in quanto i servizi segreti interni tedeschi avevano sostenuto che negli ultimi dieci anni le attività eversive di Stephan Ernst erano uscite dai monitor delle forze dell'ordine.
Secondo la trasmissione televisiva, Stephan Ernst avrebbe partecipato lo scorso 23 marzo ad un vertice "cospirativo" di esponenti di estrema destra a Muecka, in Sassonia con membri dell'organizzazione neonazista 'Combat 18', che nella propria denominazione evoca Adolf Hitler (l'1 e l'8 indicano le posizioni nell'alfabeto delle iniziali del Fuehrer, A e H).
Inoltre, alla riunione sarebbero stati presenti i militanti di un'altra formazione neonazista, 'Brigade 8'.
Un altro indizio sulla possibile colpevolezza di Stephan Ernst lo Spiegel: secondo il settimanale il presunto assassino . era presente all'assemblea pubblica del 2015 durante la quale Luebcke era stato attaccato verbalmente da esponenti xenofobi e di estrema destra per aver deciso di aprire un centro d'accoglienza a Kassel, dicendo che "chi non condivide questi valori può anche lasciare la Germania: questa è la libertà di ogni tedesco".
Secondo lo Spiegel, Stephan E. avrebbe commentato ad alta voce il discorso di Luebcke, definendolo "traditore del popolo" in una chat.