Attacco a Tripoli: è stato Trump a incoraggiare la guerra di Haftar

Tra il miliardario xenofobo e il generale della Cirenaica c'è stata una telefonata prima dell'assalto. La Casa Bianca

Trump e Haftar

Trump e Haftar

globalist 25 aprile 2019
Non i francesi (o almeno non solo i francesi, ma la Casa Bianca: il presidente Donald Trump, in una telefonata con Khalifa Haftar, avrebbe incoraggiato il generale libico ad assaltare la capitale Tripoli per deporre il governo appoggiato dalle Nazioni Unite. Lo hanno rivelato all'agenzia Bloomberg funzionari americani. Un portavoce della Casa Bianca si è limitato a sostenere che la sintesi giornalistiche delle conversazioni tra Haftar e Trump era imprecisa.
La conversazione di Trump con Haftar è avvenuta dopo che il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi ha incontrato il presidente americano il 9 aprile sollecitandolo a sostenere il generale libico, secondo due fonti.
Il tycoon ha parlato anche con il principe di Abu Dhabi Mohammed bin Zayed Al Nahyan, un sostenitore di Haftar, il giorno prima che la Casa Bianca diffondesse il comunicato sulla telefonata.
L'incoraggiamento della Casa Bianca per Haftar ha rappresentato una svolta radicale rispetto alla posizione pubblica del segretario di Stato Usa Michael Pompeo. Quest'ultimo in una dichiarazione del 7 aprile, aveva dichiarato: "Abbiamo chiarito che ci opponiamo all'offensiva militare delle forze di Khalifa Haftar e sollecitiamo l'immediato arresto di queste operazioni militari contro la capitale libica".
Haftar, che gode del sostegno di Russia, Francia e Arabia Saudita, oltre che dell'Egitto e degli Emirati Arabi Uniti, controlla gran parte della Libia orientale e meridionale. E all'inizio di aprile ha lanciato un attacco per prendere Tripoli. Sarraj, che è sostenuto dall'Italia e da altri Paesi europei.