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L'Isis mostra un combattente ucciso a Baghouz: "E' un crociato italiano"

Negli scontri ancora in corso nell'ultima roccaforte in mano allo Stato Islamico circondata dai curdo-siriani c'è un italiano nlle fila delle Ypg

L'Isis mostra un combattente ucciso a Baghouz: "E' un crociato italiano"

globalist

18 Marzo 2019 - 12.40


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Al momento c’è una fotografia e una affermazione dell’Isis: “un crociato italiano che è stato ucciso negli scontri nella città di Baghouz”.

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(جيفة الصليبي الإيطالي الذي قتل في الاشتباكات ببلدة الباغوز)

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Il combattente si chiamava Lorenzo Orsetti, fiorentino classe 1986, che era uno dei tanti volontari italiani andati a lottare contro i tagliagola islamisti e per difendere i diritti e la libertà della popolazione.
Orsetti era un combattente delle Ypp, ossia le forze curdo-siriane che fanno parte delle forze democratiche siriane e che stanno assegiando la città di Baghouz dove resistono le ultime sacche di combattenti del Califfato.
Nel comunicato l’Isis ha detto di aver ucciso complessivamente 5 combattenti, tra cui Lorenzo Orsetti.
Da notare che lo Stato Islamico ha sempre definito i combattenti curdo-siriani delle Ypg e Ypj come milutanti del Pkk.

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Un modo liquidatorio e sprezzante per considerarli (come Erdogan) terroristi.

 

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وكالة أعماق: عاجل مقتل 5 من الـPKK بينهم إيطالي بمواجهات مع مقاتلي الدولة الإسلامية في قرية “الباغوز” بناحية السوسة في دير
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La madre: non ne so nulla – “Mi dica cosa è successo… stavo sonnecchiando quando ho sentito il nome di Lorenzo e ho intravisto la sua fotografia al Tg3 della Toscana… Cos’è successo? E’ da ieri che Lorenzo non risponde al telefono”. Al telefono piange la signora Annalisa, mamma di Lorenzo Orsetti, il militante che sarebbe stato ucciso dall’Isis. Ancora non ha avuto notizie ufficiali e le chiede al primo giornalista che la chiama. “E’ un anno e mezzo che è partito, voleva aiutare un popolo oppresso – aggiunge – ma io non dormo più. E’ un bravo ragazzo, ha solo 33 anni, è nato il 13 febbraio 1986. Ha sempre voluto aiutare gli altri”.
Il padre: siamo orgogliosi di lui – Siamo orgogliosi di lui, della scelta che ha fatto”, “ma ora siamo distrutti dal dolore. Da un anno e mezzo, cioè da quando è partito, stavamo in angoscia, più contenti quando lo sentivamo al telefono, in ansia quando stavamo un periodo senza sentirlo”. Lo ha detto Alessandro Orsetti, padre del fiorentino Lorenzo Orsetti, ucciso negli scontri in Siria con l’Isis.

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