Viaggio di Tarrant nell'Europa dell'est: si sospettano contatti con gruppi neo-nazisti

Secondo alcune indiscrezioni tra novembre e dicembre 2018 il terrorista fascista è stato in Bulgaria, Ungheria e Romania, paesi nei quali gli estremisti di destra sono molto attivi

Brenton Harrison Tarrant, il terrorista di Christchurch in aula

Brenton Harrison Tarrant, il terrorista di Christchurch in aula

globalist 16 marzo 2019

A lungo è stato in Turchia, ma poi secondo i media bulgari, tra il 9 e il 15 novembre 2018, il 28enne australiano Brenton Harrison Tarrant, autore della strage nelle moschee di Christchurch in Nuova Zelanda, sarebbe stato in Bulgaria proveniente da Dubai. 
Poi, dopo aver viaggiato attraverso il Paese a bordo un'automobile a noleggio, sarebbe andato a Bucarest in Romania e poi, su un'altra auto a nolo, in Ungheria.



Un viaggio di piacere o cosa? E con quali soldi è stato finanziato.
Perché il sospetto che cresce di ora in ora è che il terrorista fascista abbia potuto stringere contatti e legami con alcuni esponenti dei gruppo neonazisti e neofascisti che sono presenti e particolarmente attivi in molti paesi dell’Europa dell’Est e che si abbeverano proprio degli stessi ‘miti’ ai quali ha attinto il suprematista bianco nel suo manifesto.
Al momento è un sospetto ma è un sospetto ben fondato, senza dimenticare i contatti che molti gruppi fascisti tengono attraverso il web.
Tarrant aveva il porto d'armi
Il 28enne australiano Brenton Harrison Tarrant, autore della strage nelle moschee di Christchurch in Nuova Zelanda, era sostanzialmente incensurato e aveva un regolare porto d'armi, armi che, secondo le indagini, avrebbe iniziato ad acquistare nel dicembre 2018. Lo scrivono i siti dei principali media neozelandesi citando fonti della polizia. Secondo l'"Otago Daily Times", Tarrant era membro del "Bruce Rifle Club", un poligono nei pressi di Dunedin dove pare fosse solito allenarsi a sparare. Nel suo scritto pubblicato (e poi rimosso) sui social media prima del massacro, ci sarebbe scritto, tra l'altro, che inizialmente, la sua intenzione era quella di colpire la moschea "Al Huda" di Dunedin, città della regione di Otago in Nuova Zelanda, dove viveva da (almeno) il 2017.
Nella sua abitazione di Somerville Street, nella zona di Andersons Bay, sono arrivati i poliziotti con i colleghi artificieri con un robot-bomba. Ai cronisti neozelandesi, alcuni vicini e conoscenti hanno parlato di Tarrant come di "una persona tranquilla, piuttosto solitaria, che amava parlare dei viaggi che aveva fatto in Asia e in Europa, e che non aveva mai fatto alcun riferimento ai musulmani".
Fino a circa 10 anni fa, Tarrant viveva nella modesta abitazione a due piani della sua famiglia nella periferia di Grafton, una cittadina a circa 650 km a nord di Sydney, in Australia. Qui l'uomo sembra lavorasse come personal trainer in una palestra locale, dove si allenava "in maniera ossessiva".