Uccisi 49 musulmani in due moschee, il killer rivendica: "Sono un fascista"

Ad aprire fuoco a Christchurch a in Nuova Zelanda Brenton Tarrant. Un'azione preceduta da un manifesto anti-immigrati e anti-musulmani. In un caricatore il nome di Luca Traini

Strage razzista a Christchurch in Nuova Zelanda

Strage razzista a Christchurch in Nuova Zelanda

globalist 15 marzo 2019

Una strage razzista, nel nome del suprematista bianco e, a quanto pare, anche ispirata dal neo-nazista italiano e militante della Lega Luca Traini.


Del resto l'autore si è apertamente dichiarato fascista.
C’è stato un attentato senza precedenti in Nuova Zelanda. Un suprematista bianco dichiaratamente fascista, Brenton Tarrant, è entrato in due diverse moschee di Christchurch aprendo il fuoco sui fedeli e uccidendo 49 persone.
Altre 50 sarebbero ferite in ospedale.  Uno dei killer ha trasmesso l'attacco in diretta su Facebook.
Nella prima moschea, quella di Al Noor c'erano almeno 300 persone. Il commando composto da almeno 4 persone indossava tute militari. Subito dopo la strage i 4 si sono dati alla fuga. Uno dei killer sarebbe stato fermato subito dopo. Nella squadra della morte c'erano 3 uomini e una donna. Poco prima della strage sui social era stato postato da uno dei killer una sorta di "manifesto anti-immigrati e anti-musulmani".
Uno dei killer sarebbe di nazionalità australiana.
In uno dei tweet postati dagli assalitori si vedono alcune scritte sui caricatori delle armi. E su uno di questi c'è il nome di Luca Traini, l'italiano che ha aperto il fuoco su alcuni migranti a Macerata.



La polizia ha chiesto più volte ai social network di non diffondere le immagini della strage. Mia Garlick, portavoce di Facebook ha affermato: "La polizia della Nuova Zelanda ci aveva allertato relativamente al video su Facebook poco dopo l'inizio dello streaming live e noi abbiamo velocemente rimosso sia il video e sia gli account Facebook e Instagram dell'attentatore".
Dopo qualche minuto dalla strage è arrivata la reazione del primo ministro della Nuova Zelanda, Jacinta Arden. "Un atto di violenza senza precedenti" ha detto Arden parlando alla nazione. "E' uno dei giorni più bui della Nuova Zelanda", ha proseguito, confermando che un sospetto è stato preso in custodia. Non si è sbilanciata sul numero delle vittime ma ha ammesso che "si tratta di un evento significativo".


La polizia: atto pianificato


 "E' chiaro che può essere descritto solo come un attacco terroristico che, a quanto sappiamo, è stato ben pianificato". Lo ha detto la premier neozelandese Jacinda Ardern sottolineando che nessuna delle quattro persone arrestate, uno nato in Australia, per gli attacchi alle moschee erano nella lista dei sospetti terroristi della polizia.
"Sono persone che hanno idee estremiste che non hanno posto in Nuova Zelanda ed in nessun luogo del mondo" ha aggiunto spiegando che tre persone sono state arrestate in relazione degli attacchi mentre una quarta è stata arrestata separatamente. Il livello di allarme per la sicurezza nazionale in Nuova Zelanda è stato innalzato ad "alto".


Tarrant aveva preannunciato la strage in un forum


Brenton Tarrant, aveva preannunciato il suo gesto sul forum online "8chan" e pianificava gli attacchi da due anni, ma ha scelto come obiettivo la Nuova Zelanda solo tre mesi fa: è quanto emerge dal manifesto anti-migrati di 74 pagine che l'uomo ha pubblicato su Internet. Prima dell'attacco, all'inizio della diretta streaming, Tarrant ha anche invitato tutti i suoi "spettatori" a iscriversi al canale YouTube di PewDiePie, lo youtuber più seguito al mondo, il quale si è subito dissociato dal gesto.