"Dobbiamo creare paura": il manifesto politico contro i migranti dello stragista di Christchurch

Le assurde motivazioni di Brenton Tarrant sono racchiuse in un documento di 74 pagine, il suo "manifesto" contro i musulmani. L'obiettivo primario? Creare paura

Brenton Tarrant aveva molti idoli di destra

Brenton Tarrant aveva molti idoli di destra

globalist 15 marzo 2019

Nel suo account personale di Twitter, ora cancellato, Tarrant pubblicava oltre a tantissime foto di armi, anche il link del manifesto da lui stesso ideato: “The great replacement”, “La grande sostituzione”.


Il folle manifesto è un documento di 74 pagine e si apre con la citazione della poesia di Dylan Thomas “Non andartene docile in quella buona notte”.


La poesia, dedicata al padre morente del poeta scrittore, è un alternarsi di rimpianti per i saggi, per gli onesti (che non hanno lasciato alcun segno del loro passaggio), per gli impulsivi che hanno sprecato la vita ad inseguire i piaceri effimeri e infine per gli austeri che hanno condotto una vita di sacrifici senza ricavarne alcuna soddisfazione.


Tarrant passa dalla poesia al lamento di quello che secondo la sua testa è “il genocidio bianco” per colpa dei musulmani.


Tarrant sottolinea le sue motivazioni: "creare un'atmosfera di paura" e "incitare alla violenza" contro i musulmani offrendo al contempo dettagli autobiografici.


Parla della sua umile famiglia appartenente alla classe operaia con basso reddito.


"Sono solo un normale uomo bianco, di una famiglia normale, che ha deciso di prendere posizione per assicurare un futuro alla mia gente", scrive.


“I miei genitori sono di origine scozzese, irlandese e inglese. Ho avuto un'infanzia normale, senza grandi problemi”.


Tarrant spiega la sua mancanza di interesse per l'educazione e per lo studio e spiega come ha raggiunto a malapena il voto di maturità alle superiori. Ha scelto di non frequentare l'università.


Scrive anche di aver lavorato per un breve periodo per investire nella criptovaluta (moneta virtuale che in Italia è rappresentata dai Bitcoin). Guadagnato qualche soldo con l'investimento, ha viaggiato.


Trapela che il ventottenne ha lavorato come personal trainer.


In un capitolo di domande e risposte del manifesto, Tarrant afferma di non essere alla ricerca di fama ed è in realtà una "persona timida e introversa".


Nel documento si definisce un "etno-nazionalista" e un "fascista".


arrant dice che l'attacco era stato programmato per due anni e che la sede di Christchurch era stata individuata con tre mesi di anticipo.


La scelta di usare armi da fuoco è stata progettata per ottenere la massima pubblicità.


"Ho scelto le armi da fuoco per l'effetto che avrebbe sul discorso sociale, la copertura mediatica extra che fornirebbero e l'influenza che potrebbe avere sulla politica degli Stati Uniti e quindi sulla situazione politica del mondo", scrive.


La Nuova Zelanda non è stata la scelta originale per l'attacco, ma Tarrant ha voluto inviare un messaggio che "che nessun luogo del mondo fosse sicuro".


"Sono solo arrivato in Nuova Zelanda per vivere temporaneamente mentre pianificavo e formavo, ma ho presto scoperto che la Nuova Zelanda era un obiettivo ricco di un ambiente come in qualsiasi altro posto in Occidente", scrive.


"Sì. È un attacco terroristico".