Ankara contro gli Usa: combatta Assad e non aiuti più i curdi

Il ministro degli esteri turco preme perché Washington lasci all'esercito di Erdogan mani libera ad Afrin e in tutto il nord della Siria

Esercito turco ad Afrin

Esercito turco ad Afrin

globalist 28 febbraio 2018

Curdi, curdi, curdi. E’ l’ossessione della Turchia di Erdogan che sembra sognare i fasti del defunto impero Ottomano. Nel frattempo non si placano le tensioni tra Turchia e Stati Uniti sulla Siria.
Il ministero degli Esteri di Ankara Mevlüt Çavuşoğlu è tornato ad attaccare Washington, che aveva ribadito di ritenere l'enclave curda di Afrin, sotto attacco turco dal 20 gennaio, inclusa nella tregua richiesta dalla risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu.
«Invitiamo gli Stati Uniti a concentrarsi sul fermare il regime dall'attaccare civili innocenti invece di fare dichiarazioni che aiutano i terroristi», è stata la replica di Ankara.
Il nuovo scontro arriva mentre si annuncia per la prossima settimana (8 e 9 marzo) a Washington la riunione della prima di tre commissioni tecniche incaricate di affrontare i nodi nelle relazioni bilaterali, a partire dalla richiesta turca agli Usa di ritirarsi in Siria a est dell'Eufrate, permettendo così un attacco ai curdi dell'Ypg anche a Manbij.