Afrin, la guerra dimenticata: i turchi uccidono 18 combattenti curdi

Le forze siriano-democratiche hanno reso noto i nomi delle vittime: tre sono stranieri, quasi tutti giovanissimi

I combattenti curdo-siriani uccisi dai turchi

I combattenti curdo-siriani uccisi dai turchi

globalist 18 febbraio 2018

Uccisi difendendo la speranza di una terra libera nella quale si rispettino di diritti civili, a partire da quelli delle donne: le Unità di protezione del popolo curdo Ypg hanno fatto sapere che quindici dei loro combattenti stranieri sono stati uccisi in Siria, due dei quali nell'enclave di Afrin.
La milizia curda ha indicato gli stranieri nel francese Olivier Francois Jean Le Clainche (41 anni), lo spagnolo Samuel Prada Leon (25) e l'olandese Sjoerd Heeger (25) e ha pubblicato le foto e i nomi degli altri. Tutti giovanissimi.
Nel frattempo i curdo-siriani e i loro alleati arabi hanno annunciato di aver colpito dal nord della Siria delle postazioni militari in Turchia per rappresaglia all'offensiva condotta da quasi un mese da Ankara contro una enclave curda.
E' la prima volta che le Forze democratiche siriane (Fds) rivendicano un attacco contro le forze turche dall'altra parte della frontiera. Le autorità turche non hanno reagito ufficialmente all'incidente.
Ankara ha lanciato il 20 gennaio una offensiva contro la regione di Afrin, nel Nordest della Siria, per mandare via le Unità di protezione del popolo (Ypg) - principale componente delle Fds - considerate "terroriste" dalla Turchia ma alleate degli Usa nella lotta contro l'Isis.