Ambientalista suicida in cella: un gruppo di docenti scrive a Rohani

Kavous Seyed Emami, professore universitario, era in prigione da due settimane accusato di attività spionistiche

Kavous Seyed Emami

Kavous Seyed Emami

globalist 12 febbraio 2018

Come in tutti i casi in cui c’è di mezzo lo spionaggio non esiste una verità. Semmai ne esistono tante e differenti tra di loro,.
Adesso un gruppo di docenti universitari ha scritto al presidente iraniano Hassan Rohani per ottenere spiegazioni sulla morte in prigione di un noto ambientalista, formalmente catalogata come un "suicidio". La famiglia di Kavous Seyed Emami, 63 anni, stimato professore dell'Università Imam Sadegh e fondatore della Persian Wildlife Heritage Foundation, ha appreso venerdì che l'uomo si sarebbe tolto la vita in cella, due settimane dopo il suo arresto. Secondo fonti giudiziarie, il professore aveva confessato di essere coinvolto in attività spionistiche. Altri 7 membri dell'associazione ambientalista sono dietro le sbarre.
"La notizia della morte del professor Kabous Seyed Emami ha lasciato scioccata e stupita la comunità scientifica e tutti gli ambientalisti del Paese", ha scritto un gruppo di accademici in una lettera aperta indirizzata al presidente. "Oltre ad essere un professore molto noto, uno scienziato stimato e un veterano di guerra... (Kabous Seyed Emami) era anche una persona nobile e giusta", si legge ancora: "Le notizie e le voci relative al suo arresto e alla sua morte non sono credibili".
Nella lettera gli accademici chiedono "come minimo" al presidente "che intervenga immediatamente ed efficacemente affinché venga svolta una seria indagine" sulla sua morte.