L'Fbi contro Trump: mette a rischio la nostra indipendenza

I funzionari del Bureau preoccupati per la campagna di delegittimazione che il miliardario ha fatto nei confronti dell'Agenzia

Fbi- foto di repertorio

Fbi- foto di repertorio

globalist 4 febbraio 2018

Se non li dividesse la religione si potrebbe dire che le somiglianze tra Trump e Erdogan sono moltissime. Arroganti, guerrafondai, con tanta voglia di impadronisti delle istituzioni e fare ciò che vogliono.
In Turchia Erdogan fa arrestare i giudici che non siano al guinzaglio e rimuove i poliziotti che non fanno ciò che dice lui. Negli Stati Uniti il miliardario an cosa non può ma vorrebbe.
Adesso nell'Fbi c'è rabbia e preoccupazione dopo la pubblicazione venerdì del memo repubblicano che accusa il Bureau in relazione al Russiagate. Lo riferisce il Washington Post, secondo cui alcuni funzionari dell'Fbi sostengono che le accuse avanzate nel documento dai repubblicani della Camera siano imprecise e, cosa più dannosa a lungo termine, erodano la capacità dell'agenzia di rimanere indipendente e fare il proprio lavoro.
Un funzionario ha sintetizzato tutto in modo molto schietto: "C'è molta rabbia. L'ironia è un'organizzazione di orientamento conservatore, e viene fatta a pezzi dai conservatori. Inizialmente era solo sconcertante. Ora c'è rabbia, perché non va via". 
Ieri su Twitter il presidente Usa Donald Trump, che aveva dato spianato la strada alla diffusione del memo declassificandolo, aveva scritto: "Questo memo scagiona totalmente 'Trump' nell'indagine. Ma la caccia alle streghe continua".