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In Italia 50 foreign fighters dell'Isis arrivati sui barconi? Bufala

La rivelazione del Guardian subito smentita dal Viminale. Sarebbero arrivati a ottobre a bordo di piccole imbarcazioni poi abbandonate sulla spiaggia.

Foreign fighters
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globalist

31 Gennaio 2018 - 13.31


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L’Interpol ha fatto circolare una lista coi nomi di 50 sospetti fighters dell’Isis, tutti di nazionalità tunisina, che sarebbero arrivati di recente in Italia a bordo di barche. E’ quanto riporta in esclusiva il Guardian online, secondo cui l’elenco coi nominativi è stato inviato il 29 novembre al ministero dell’Interno, che lo ha successivamente girato alle agenzie anti-terrorismo in Europa.

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Secondo un funzionario dell’anti-terrorismo europeo sentito dal Guardian, i sospetti miliziani dello Stato islamico sarebbero giunti in Italia fra luglio e ottobre dell’anno scorso a bordo di piccole imbarcazioni che sono state abbandonate sulla spiaggia. Alcuni dei fighters, spiega ancora il giornale britannico, erano stati identificati dalle autorità italiane una volta sbarcati sulle coste siciliane.

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Quattro di loro erano già noti alle agenzie di intelligence europee e uno di questi può aver già superato il confine italo-francese per raggiungere il dipartimento di Gard, nel sud della Francia.
La smentita del Viminale
“Non trova alcun riscontro l’informazione di 50 ‘combattenti stranieri’ approdati sulle coste italiane appartenenti all’Isis e pronti a compiere attentati”. E’ quanto precisa il Dipartimento della Pubblica Sicurezza “in riferimento all’articolo pubblicato sul sito del quotidiano inglese The Guardian dal titolo ‘Interpol circles list suspected Isisfighters belivied to be in Italy'”.
“Nell’ambito di un consolidato, costante e prolifico rapporto di collaborazione e scambio d’informazioni tra le autorità italiane e tunisine, quest’ultime hanno segnalato nel tempo al nostro Paese il probabile ingresso in Italia di appartenenti a presunti gruppi integralisti. Il proficuo rapporto di cooperazione internazionale di polizia tra i due Stati -viene rilevato- ha permesso di rintracciare un esiguo numero di persone segnalate le quali, a seguito delle previste procedure d’identificazione, sono state immediatamente rimpatriate”.
“Ovviamente è massima l’attenzione verso tutti coloro che raggiungono illegalmente il nostro territorio e l’immediata espulsione di alcuni soggetti segnalati ne è una incontrovertibile conferma. Giova inoltre ricordare -proseguono dal Dipartimento di Ps- che grazie alla citata collaborazione con le Autorità tunisine, due volte alla settimana vengono effettuati rimpatri collettivi verso quel Paese”.

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