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Gli Usa stilano la "Putin-list" con 210 nomi. L'ira di Mosca: trattati da nemici

Nellʼelenco figurano 114 uomini politici e 96 oligarchi: fra questi spicca il nome del fondatore del colosso industriale Oleg Deripaska e patron del Chelsea.

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globalist

30 Gennaio 2018 - 10.23


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Il Tesoro americano ha diffuso la cosiddetta “Putin-list”, l’elenco dei nomi degli oligarchi russi vicini al presidente russo Vladimir Putin che potrebbero essere oggetto di sanzioni. Nella lista figurano 210 nomi, di cui 114 uomini politici e 96 oligarchi. Fra questi ultimi altri Roman Abramovich, il fondatore del colosso industriale Oleg Deripaska. Al momento tuttavia il Congresso Usa ha deciso di non applicare nuove sanzioni contro Mosca.

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In campo politico, il nome di spicco nella “black list” è quello del primo ministro Dmitry Medvedev.
Nella lista stilata dal Tesoro ci sono molti uomini dell’entourage politico di Putin, fra i quali il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, vari consiglieri e diversi membri del Gabinetto del presidente russo. Fra questi ultimi ci sono: il premier Dmitri Medvedev, il ministro della Difesa Sergey Shoygu, il ministro dello Sviluppo economico Maksim Oreshkin il ministro dell’Energia Aleksandr Novak e quello dello Sport Pavel Kolobkov. L’elenco include inoltre gli amministratori delegati di Gazprom e Rosneft, rispettivamente Aleksey Miller e Igor Sechin.
Cremlino: “Chi è nell’elenco bollato come nemico Usa” – Per Dmitri Peskov, portavoce di Vladimir Putin, Washington “de facto” ha bollato come “nemici degli Stati Uniti” le persone incluse nella cosiddetta “Putin-list”. Peskov ha inoltre sottolineato che il presidente russo deve ancora valutare quanto contenuto nel Rapporto sul Cremlino stilato dall’amministrazione Usa.

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