Rapita a Kabul una dipendente dell'Onu con la figlia

Ancora non si conosce la nazionalità della donna rapita mentre portava la figlia a scuola

Kabul

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globalist 22 gennaio 2018

Una dipendente, di cui ancora non si conosce la nazionalità, della Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (Unama) è stata rapita oggi a Kabul insieme alla figlia che stava portando a scuola. Lo riferisce la tv Tolo. Un giornalista della Bbc a Kabul ha riferito che anche l'autista della donna sarebbe stato sequestrato nella zona di Khair Khana. Secondo questa fonte vi sono voci non confermate che uno dei tre rapiti potrebbe essere stato ucciso.


Un giornalista della Bbc a Kabul ha riferito che anche l'autista della donna sarebbe stato sequestrato nella zona di Khair Khana. Secondo questa fonte vi sono voci non confermate che uno dei tre rapiti potrebbe essere stato ucciso.


Ieri si era concluso un assedio dopo più di 13 ore, intorno alle 6:30 ora italiana (le 10:30 locali) con almeno 43 morti. Questo il bilancio di quanto avvenuto all'Hotel Intercontinental di Kabul secondo l'agenzia Tolo News, che cita fonti della sicurezza, precisando che il numero comprende solo le vittime civili. Diversi i numeri ufficiali: nell'attacco, riferisce il ministero degli Interni afghano, sarebbero infatti 14 cittadini stranieri e 4 i civili afghani rimasti uccisi.


Tra gli stranieri uccisi, ha detto alla Dpa il portavoce del ministero degli Interni, Nasrat Rahimi, ci sono un khirgizo, un greco, nove ucraini e altre persone la cui nazionalità non è stata ancora definita.