Putin ringrazia Trump: grazie alla Cia sventato un attentato a San Pietroburgo

Le informazioni dietro l'arresto di un gruppo di terroristi dell'Isis che preparavano esplosioni nella cattedrale di Kazan a San Pietroburgo

Putin e Trump

Putin e Trump

globalist 17 dicembre 2017

La notizia non è tanto dell'aiuto in un periodo nel quale rispetto all'Isis se ne dicono di tutti i colori.

Ma la notizia è aver reso pubblica una collaborazione tra servizi segreti che per definizione dovrebbe rimanere segreta. Non c'è bisogno di essere dietrologi per capire che qualcosa non quadra. Non perché la notizia sia falsa (probabilmente è vera) ma per la ragione di divulgarla.
Ad ogni modo il presidente russo, Vladimir Putin, ha chiamato al telefono l'omologo statunitense, Donald Trump, per ringraziarlo delle informazioni fornite dalla Cia che hanno consentito di sventare un attacco terroristico a San Pietroburgo. L'informazione, ha dichiarato il Cremlino in una nota, "ha aiutato a individuare la pista, trovare e arrestare un gruppo di terroristi che preparavano esplosioni nella cattedrale di Kazan a San Pietroburgo e in altri luoghi frequentati della città". Putin ha sottolineato che le informazioni fornite sono state sufficienti per individuare gli aspiranti attentatori, che sarebbero legati allo Stato islamico. Inoltre, il presidente russo ha chiesto a Trump di ringraziare in particolare il direttore della Cia e gli agenti che hanno fornito questa informazione segreta.
enerdì scorso il servizio di sicurezza federale russo (Fsb) aveva annunciato la cattura di una cellula del gruppo Stato islamico (Isis) che stava progettando attacchi terroristici nella seconda città della Russia. "L'Fsb ha identificato e interrotto le attività di una cellula clandestina di sostenitori dell'Isis che pianificava di commettere attacchi il 16 dicembre", aveva detto in una dichiarazione alle agenzie di stampa russe, precisando che la cellula, composta da sette persone, stava preparando un attacco suicida e "l'uccisione di cittadini" in aree affollate della capitale degli zar.
Nel corso dell'operazione, aveva aggiunto l'FSB, la polizia ha confiscato un "gran numero di esplosivi usati per fabbricare bombe fatte in casa, fucili automatici, munizioni e letteratura estremista".