La Cia avvertì la Catalogna: possibile attentato sulla Rambla

Il quotidiano El Periodico ha pubblicato la nota dell'Intelligence Usa del 25 maggio

Nota della Cia

Nota della Cia

globalist 31 agosto 2017

di Paola Rea


 


Lo scorso 17 agosto, a seguito dell’attentato avvenuto sulla Rambla, il giornale spagnolo ‘El Periodico’ dichiarò che i Mossos avevano ricevuto un avvertimento sulla possibilità di un attacco da almeno due mesi. Il giornale subì poi, nei giorni che seguirono, diverse smentite da parte di personaggi pubblici: oggi ha pubblicato la prova di quanto affermato il 17, sotto forma di una nota della Cia, risalente al 25 maggio e diretta alla polizia catalana.


Nella nota la Cia allertava i corpi di polizia del pericolo che correva Barcellona questa stessa estate, con particolare riferimento a luoghi ‘affollati’ come la Rambla: d'altra parte, il testo non conteneva informazioni specifiche od utili a risalire all’identità dei Jihadisti, o alle misure della minaccia terroristica. Costituiva, chiaramente, un generico monito ed invito a rafforzare i controlli e ad incrementare la sicurezza.


Prima di considerare l’intero ordine di problemi legato a questa nota, dal motivo per cui è stata scritta al perché i Mossos fossero i mittenti di una informazione chiaramente di Intelligence, occorre precisare chi, nell'intervallo di tempo tra il 17 di questo mese, ed oggi, tra i rappresentanti del governo, ha negato che la polizia catalana abbia mai ricevuto un avvertimento di tal fatta dalla Cia.


In primis il presidente di Generalitat Carles Puigdemont, il quale, il 20 di agosto, ha dichiarato in un intervista che “la polizia si relaziona solo con altre squadre di polizia e i servizi di intelligence si relazionano solo con altri servizi di intelligence… è evidente che una polizia come i Mossos d’Esquadra non avrebbe potuto intrattenere una relazione diretta con la Cia, perciò questo non è avvenuto’.


In secondo luogo, il consigliere agli Interni Joaquim Forn,  che il 22 di agosto ha rilasciato un’intervista nella quale affermava: “Non mi risulta che esista una tale informazione. Noi non abbiamo relazioni con la Cia. Ci sarebbe piaciuto, ma disgraziatamente non si sono create”.


Infine Josep Lluis Trapero, capo dei Mossos: “non è una competenza propria dei corpi di polizia relazionarsi con i servizi di intelligence degli altri paesi. Quelli si relazionano con altri servizi di Intelligence, non con i servizi di polizia”.


Che le informazioni di intelligence passino solo tra servizi segreti è effettivamente la norma: come spiegare allora la nota diretta ai Mossos?


El Periodico giustifica l’anomalia in tal modo: la stessa natura della comunicazione rende evidente che le informazioni date non sono davvero di Intelligence, per via del loro tono vago. Infatti non debbono essere usate per ‘procedimenti giudiziari stranieri o nazionali” né "per fini legali, giudiziari o amministrativi”; piuttosto, costituiscono un allarme per facilitare la polizia in “possibili piste investigative”. Probabilmente l’intento della Cia era spingere i Mossos ad incrementare generalmente i controlli, senza rivelare dati che non spettava loro sapere.


La nota risulta essere stata inviata lo stesso giorno, il 25 maggio per l’appunto, alla polizia catalana, alle forze di sicurezza di stato, al Citco e al Cni. El Periodico assicura di aver ricevuto la nota da informatori nel Governo, della quale non può e non vuole rivelare i nomi: il giornale però garantisce di aver evitato di pubblicare la nota fino ad attentato compiuto solo per non scatenare il panico, consapevole del fatto che la polizia l’aveva già ricevuta.


Una fonte dei servizi ha dichiarato peraltro alla Radio Cadena Ser che il documento è autentico, per quanto non abbastanza preciso da poter essere direttamente ricollegato alla Rambla. Dopotutto, sappiamo che il primo obiettivo individuato dal gruppo di Jihadisti era la Sagrada Familia, e che hanno dovuto modificare il piano all'ultimo per via dell'esplosione di Alcanar. 


Altrettanto vero è però che i Mossos sono già stati al centro di dibattiti nei giorni scorsi, per via delle comunicazioni non ufficiali che negano di aver avuto con la polizia belga riguardardo la persona dell'imam.