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Russi e soldati di Assad attaccano l'Isis nella valle dell'Eufrate: 800 jihadisti uccisi

L'obiettivo è Deir al Zor, di fatto ultimo baluardo dello Stato Islamico in Siria

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Miliziani dell'Isis

globalist

27 Agosto 2017


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Nei suoi reportage l’Isis mostra immagini di vittoria. Solo pochio giorni fa un’azione nella provincia di Raqqa, ma nell’area che vede l’avanzata dell’esercito lealista di Assad. Lo Stato Islamico fiero mostrava le immagini di un’imboscata che aveva provocato molte vittime tra i soldati siriani.

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La le cose non stanno esattamente così: il ministero della Difesa della Russia ha detto che l’esercito siriano, con l’appoggio dell’aviazione russa, ha effettuato un’operazione contro lo Stato islamico in cui sono morti oltre 800 jihadisti, nei pressi della località di Ganem al Ali, nella valle del fiume Eufrate.
Un raggruppamento di soldati governativi siriani ha portato a compimento un’offensiva sulla riva orientale dell’Eufrate in direzione della città di Deir al Zor, circondata da anni dai jihadisti.
“L’obiettivo è sbloccare la città e porre fine all’ultimo baluardo dei terroristi dell’Isis in Siria”, ha affermato ancora Mosca.
Alla fine di settembre del 2015, su richiesta del governo siriano, la Russia ha dispiegato in Siria una divisione aerea, che partecipa alle operazioni contro i jihadisti.

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