La Libia accusa Londra: Abedi segnalato da tempo ma niente collaborazione

Tripoli sostiene che il terrorista pianificava la strage di Manchester fin da dicembre

Salman Abedi

Salman Abedi

globalist 13 giugno 2017

Novità sulle indagini dell'attentato suicida a Manchester. Salman Abedi, il terrorista kamikaze era stato sorvegliato per mesi dalla sicurezza libica, negli andirivieni con il Paese d'origine della sua famiglia, ma "lo scarso livello di cooperazione" con la Gran Bretagna non ha permesso uno scambio d'informazioni efficace. Lo affermano funzionari delle autorità di Tripoli alla Bbc, confermando inoltre che - secondo quanto consta in Libia - il 22enne stava pianificando l'attacco almeno da dicembre.


Di una lunga preparazione della strage compiuta alla Manchester Arena il 22 maggio all'uscita del concerto di Ariana Grande (22 morti e molte decine di feriti) avevano parlato nelle settimane scorse pure gli investigatori britannici. Dalla Libia si viene tuttavia a sapere in più che il giovane sarebbe stato tenuto sotto costante sorveglianza da dicembre a Tripoli al pari del padre Ramadan, vecchio oppositore di Gheddafi già rifugiato nel Regno Unito, e al fratello minore, Hashem: a sua volta sospettato di progetti terroristici e ora detenuto con l'accusa d'aver giurato fedeltà all'Isis proprio con Salman.