Strage di Manchester: gli 007 aprono un'inchiesta sugli allarmi inascoltati

A più riprese Mi5 aveva ricevuto indicazioni precise sul fatto che Salman Abedi volesse diventare un terrorista. Ma non fu fatto nulla

Indagini a Manchester

Indagini a Manchester

globalist 29 maggio 2017

Il controspionaggio britannico MI5 aprirà un'inchiesta dopo che, secondo notizie filtrate alla stampa, vi erano stati allarmi rispetto a Salman Abedi, l'attentatore suicida di origini libiche che ha ucciso 22 persone la scorsa settimana alla fine di un concerto della popstar Ariana Grande a Manchester.
I servizi avrebbero ricevuto informazioni relative al ventitreenne che lo indicavano come radicalizzato per almeno tre volte, secondo la Bbc. Secondo la Bbc all'età di 16 anni Abedi aveva combattuto in Libia contro il regime di Muammar Gheddafi assieme al padre durante le vacanze estive dalla suola. Inoltre, mentre era al Manchester College, due persone che lo conoscevano avevano segnalato Abedi alla hotline antiterrorismo per avvertire la polizia rispetto alle sue idee estremistiche.
Le indagini
La polizia britannica ha annunciato di aver effettuato un ulteriore arresto nell'ambito dell'inchiesta sull'attentato di Manchester (nordovest dell'Inghilterra), provvedimento che porta a quattordici il numero dei sospetti in custodia cautelare.
Un uomo di 23 anni è stato arrestato nel Sussex (sud dell'Inghilterra) a Shoreham-by-Sea, ha precisato un comunicato. La polizia ha parallelamente effettuato una perquisizione lunedì mattina in un'abitazione a Whalley Range, quartiere meridionale della periferia di Manchester.
L'attentato commesso una settimana fa da un kamikaze, Salman Abedi (britannico di origine libica), ha provocato 22 morti e 116 feriti ed è stato rivendicato dallo Stato Islamico. Da quando Salman Abedi si è fatto esplodere all'uscita di un concerto alla Manchester Arena della cantante americana Ariana Grande, sono complessivamente quattordici le persone che sono in stato di custodia cautelare nel Regno Unito.
Altri membri dell'organizzazione jihadista dietro questo attentato potrebbero ancora essere in fuga, ha dichiarato alla Bbc il ministro degli Interni britannico, Amber Rudd. Il padre e uno dei fratelli del kamikaze sono stati arrestati in Libia.