Spie di Erdogan in Svizzera per schedare gli oppositori: Berna indaga

Il governo svizzero lancia un monito ad Ankara: rispettate la libertà di espressione nel nostro paese

Il ministro degli esteri Didier Burkhalter e il suo omologo turco Mevlüt Çavuşoğlu

Il ministro degli esteri Didier Burkhalter e il suo omologo turco Mevlüt Çavuşoğlu

globalist 24 marzo 2017

Lui ha arrestato il giornalista di Die Weilt con l'accusa di essere una spia tedesca in combutta con i 'terroristi' del Pkk.

La realtà è lui che sta sguinzagliando spie turche in Europa per schedare i suoi oppositori e - magari - rivalersi con eventuali familiari rimasti in patria: all'indomani della visita in Svizzera del ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, di fronte al quale il capo della diplomazia elvetica Didier Burkhalter si è mostrato molto fermo sui suoi principi, la procura federale elvetica ha fatto sapere di aver aperto un'inchiesta per spionaggio in seno alla comunità turca.
L'inchiesta, autorizzata dal Consiglio federale, è stata avviata il 16 marzo scorso, vale a dire una settimana prima della visita improvvisa a Berna di Cavusoglu.
 L'Ufficio della Procura generale ha detto di nutrire "concreti sospetti di spionaggio contro la comunità turca in Svizzera da parte di servizi di intelligence politici".
In particolare si indaga sull'ipotesi che nel corso di una manifestazione di oppositori al presidente turco Recep Tayyp Erdogan presso l'Università di Zurigo siano state girate segretamente delle immagini con l'ausilio di cellulari.
Nel corso dell'incontro ieri a Berna, Didier Burkhalter ha informato Cavusoglu del rischio di procedimenti penali in caso di attività illegali compiute sul territorio svizzero. Il responsabile del Dipartimento federale per gli Affari esteri ha spiegato al suo collega che "in Svizzera si applica il il diritto nazionale" e "ha invitato la Turchia a rispettarlo, precisando che la Svizzera indagherà su tutte le presunte attività di spionaggio effettuate sul suo territorio. La libertà di espressione è un valore universale riconosciuto dalla Svizzera, che auspica che questo diritto valga anche per i cittadini turchi che voteranno, tanto in Svizzera che nel loro Paese".
Domani è prevista nella capitale svizzera una grande manifestazione che riunirà simpatizzanti curdi e turchi che si oppongono al presidente Erdogan, oltre a numerosi esponenti della sinistra politica e sindacale svizzera.
La manifestazione ha lo scopo di condannare la repressione e i tentativi del presidente turco di "instaurare un sistema autoritario", grazie alla riforma costituzionale che sarà sottoposta a referendum il 16 aprile. "Bisogna sostenere le persone arrestate ed è importante dire alla Turchia che bisogna rispettare lo Stato di diritto e i diritti democratici", ha detto la deputata socialista Laurence Fehlmann Rielle.