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Ucciso in un raid Abu Hani al-Masri, uno dei capi di Al Qaeda in Siria

Il miliziano era stato uno dei fondatori della Jihad islamica egiziana e contatto di al Zawahiri

Jihadisti in Siria
Jihadisti in Siria

globalist

9 Febbraio 2017 - 15.16


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Non signidica la fine del terrorismo, ma sicuramente una decisa battuta d’arresto: Abu Hani al-Masri, uno dei principali leader di Al Qaeda, è stato ucciso in due bombardamentii mirati condotti dagli Stati Uniti nei pressi di Idlib, in Siria. Negli attacchi, condotti il 3 e il 4 febbraio, sono stati uccisi in tutto 11 esponenti dell’organizzazione terroristica. A riferire la notizia è stato il portavoce del Pentagono, Jeff Davis.
Al Masri aveva legami diretti con l’attuale numero uno di Al Qaeda, Ayman al Zawahiri e con il fondatore, Osama bin Laden. Negli anni ’80 e ’90 aveva avuto un ruolo di primo piano nella creazione di molti campi di addestramento in Afghanistan, dove venivano reclutati e indottrinati migliaia di terroristi. Al-Masri era stato anche uno dei fondatori della Jihad islamica egiziana, il primo gruppo sunnita a impiegare gli attentatori suicidi negli attacchi terroristici.
Gli attacchi condotti in Siria, ha riferito Davis, hanno “distrutto la capacità di Al Qaeda di pianificare e condurre attacchi esterni contro gli Stati Uniti e i nostri interessi nel mondo”.

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