Erdogan accusa: gli Usa hanno sostenuto l'Isis, ho le prove

Il Sultano punta l'indice contro Washington ma in realtà l'obiettivo è uno solo: i curdi

Erdogan

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globalist 28 dicembre 2016

In attesa che arrivi Trump, dopo Israele anche il premier turco Erdogan - ormai in grande sintonia con Putin - spara bordate contro l'uscente amministrazione Obama. Infatti il  
Sultano ha affermato di avere le prove che la coalizione a guida Usa ha fornito sostegno a gruppi terroristi in Siria tra i quali l'Isis.
Secondo Erdogan, che ha parlato in una conferenza stampa ad Ankara, a ricevere supporto sono state - tra gli altri - le milizie curde Ypg (considerate terroriste dalla Turchia e questo è ufficiale) che sono la forza principale tra le cosiddette Forze democratiche siriane (Sdf, a predominanza curda) e i curdi siriani del Pyd, che Ankara considera legati al Pkk.
«Loro ci hanno accusati di sostenere il Daesh», ha detto il presidente turco, ora «loro sostengono i terroristi inclusi il Daesh, l'Ypg, il Pyd». «È molto chiaro - ha aggiunto - noi abbiamo le prove, con immagini, foto e video».
Che strano: il suo ex nemico e ora alleato Putin aveva accusato la Turchia (pubblicando le prove) di contrabbandare petrolio con l'Isis. E i giornalisti turchi che hanno documentato una consegna di armi turche allo Stato Islamico sono accusati di violazione di segreto di Stato.
Quanto a Isis e Stati Uniti il discorso è un po' diverso: all'inizio della ribellione siriana gli Stato Uniti e i loro alleati hanno sostenuto i ribelli senza tanto badare al sodo. Poi una parte di loro è passata armi e bagagli allo Stato Islamico.
In Siria non ci sono innocenti. Nemmeno Erdogan al quale dell'Isis importa poco, ma ha come vero obiettivo quello di neutralizzare i curdi.