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Elezione Trump, James Clapper si dimette dl direttore dellʼIntelligence

Come da prassi dopo l'elezione si è dimesso il direttore delle 16 agenzie di spionaggio e controspionaggio Usa: è il primo alto dirigente a lasciare dopo l'elezione di Trump

James Clapper, direttore dell'Intelligence Usa dal giugno 2010
James Clapper, direttore dell'Intelligence Usa dal giugno 2010

globalist

17 Novembre 2016 - 16.38


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Il direttore dell’Intelligence Usa James Clapper si è dimesso. Si tratta delle prime dimissioni di un alto dirigente dell’amministrazione Obama dopo l’elezione di Donald Trump. “Ho sottoposto la mia lettera di dimissioni mercoledì sera, ho ancora 64 giorni”, ha detto Clapper durante un’audizione davanti alla commissione intelligence del Congresso, lasciando intendere quindi che resterà in carica sino alla fine dell’amministrazione Obama.

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Clapper, generale di squadra aerea (3 stelle) della Us Air Force in congedo, aveva assunto l’incarico il 9 agosto del 2010 e ha coordinato per sei anni le 16 agenzie di intelligenze degli Usa. Già lo scorso anno aveva anticipato che avrebbe lasciato l’incarico con la fine del secondo mandato del presidente Barack Obama. Il ‘Director of National Intelligence’ risponde infatti direttamente al presidente. La figura fu  creata il 22 aprile 2005 dall’allora presidente repubblicano George W. Bush per coordinare le diverse agenzie di spionaggio e controspionaggio Usa. Clapper è stato il quarto a ricoprire l’incarico.

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Le dimissioni dei vertici delle agenzie federali dell’amministrazione uscente sono una consuetudine dopo le elezione presidenziale, in vista del rinnovamento degli incarichi da parte della nuova amministrazione. Nessun segnale di dimissioni invece è arrivato da altri alti dirigenti, come il direttore dell’Fbi James Comey, criticato prima dai repubblicani e poi dai democratici per la gestione delle indagini su Hillary Clinton per l’Emailgate.

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