Il neosindaco di Napoli già minaccia le dimissioni: "Fondi e personale o potrei lasciare"

Gaetano Manfredi chiede un intervento "non oltre la Finanziaria", 100-200 milioni l'anno, lanciando un "Pnrr delle città"

Il neosindaco di Napoli già minaccia le dimissioni: "Fondi e personale o potrei lasciare"
Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi
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4 Novembre 2021 - 09.51


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Il neosindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, parte in quarta con le richieste da fare al governo mettendo subito sul piatto la carta delle dimissioni anticipate, qualora queste non fossero accolte.
“Subito fondi e personale per Napoli, un intervento non oltre la Finanziaria, altrimenti non si potrà andare avanti. “Ho avuto una visione traumatica: decine di pini ridotti in ceppi nel panoramico parco del Virgiliano, a Posillipo. Le scuole in condizioni disastrose, i trasporti ai minimi. Ora bisogna ricostruire” dice in un forum con Repubblica, il neosindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che ipotizza un intervento tra i 100 e i 200 milioni l’anno per la spesa corrente, per 5 anni, e lancia un “Pnrr delle città” con una verifica sui processi. Perché c’è “una pioggia di miliardi destinata al Sud, ma rischiano di non arrivare mai sui territori, e di non essere mai spesi”. E senza risposte, ”è come fare la Formula 1 senza benzina”.

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Il primo atto del sindaco di Napoli, appena eletto al primo turno e seduto sulle macerie di un Comune con i conti in rosso e una macchina amministrativa disastrata, è una minaccia: “Senza risposte, sono pronto a lasciare”, dice Manfredi. 


“Napoli può risollevarsi sul serio: ora o mai più. Ma questo processo deve essere accompagnato dal governo con un forte intervento nella Finanziaria”… “Draghi sa che la capitale del Sud vive in maniera drammatica disagi e difficoltà che sono frutto di politiche sbagliate e di tagli orizzontali che, negli anni, hanno colpito anche altri Comuni. Ha dato la disponibilità ad esserci vicino”… “Ipotizziamo un intervento di 200 milioni l’anno per la spesa corrente, per cinque anni. E abbiamo bisogno di almeno mille unità tra personale tecnico per il Pnrr, informatici, vigili urbani, impiegati, dirigenti. Per questo, ho proposto: si inauguri un Pnrr delle città, si instauri una cabina di regia, vogliamo sottoporci a una verifica costante con il governo, con il Mef. Non un controllo contabile, sia chiaro, ma una verifica sui processi”.

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Gaetano Manfredi attende risposte – “un intervento” – dal Governo “non oltre la Finanziaria”, e in mancanza di risposte, dice, “non credo che si potrebbe andare avanti in queste condizioni”.
“Farei una valutazione con i cittadini e le forze politiche. Devo dare risposte. Non possiamo ingannare i napoletani, che si sono espressi con una scelta netta. È come fare la Formula 1 senza benzina. Una Napoli che fallisce non è nell’interesse di nessuno”.

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