L'allarme del Wwf risuona anche al Festival di Venezia: "Bisogna agire"

Sul maxischermo del red carpet lo short film con la regia di Gabriele Muccino e la voce di Stefano Accorsi, prodotto da Edi

Orso Polare

Orso Polare

globalist 1 settembre 2021
Il Wwf al Festival di Venezia per richiamare l'urgenza dell'azione sul cambiamento climatico. Per tutta la durata della Rassegna, sul maxischermo del red carpet verrà proiettato lo 'short film' sviluppato con la regia di Gabriele Muccino, raccontato dalla voce di Stefano Accorsi e prodotto da Edi Effetti Digitali Italiani.
Il messaggio ‘paradosso’ scelto da Wwf e Edi è quello del timore di lasciare alle future generazioni solo ‘animali in realtà virtuale’ e non più osservabili in natura, perché probabilmente estinti con il loro habitat.
L’orso bianco è il simbolo del mondo che rischia di scomparire e dell’impatto tremendo della nostra azione distruttiva.
"Il clima che cambia mette a rischio le nostre vite, la nostra sicurezza, il nostro benessere. Lo abbiamo visto negli ultimi mesi, funestati da eventi estremi in tutti i continenti, dalle ondate di calore devastanti persino in Siberia e in Canada alle alluvioni distruttive in Europa, in Cina e in molti altri Paesi, nonché incendi devastanti in tutto il bacino del Mediterraneo, in Siberia, in California e in molti altri Paesi.
Come ci conferma il rapporto Ipcc, uscito ad agosto, siamo all’ultima chiamata per cercare di limitare l’incremento della temperatura globale a 1,5 gradi centigradi.
Oggi l’imperativo è ridurre fortissimamente, ed entro breve tempo azzerare, le emissioni di gas climalteranti, a cominciare dalla CO2 e dal metano", ha affermato Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia Wwf Italia.