La miopia e l’ignoranza della politica calpestano l’ambiente e l’intera umanità

A nulla sono valsi gli appelli della comunità scientifica. Nemmeno la mobilitazione di milioni e milioni di ragazzi con cartelli variopinti.

Clima

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Nuccio Fava 18 dicembre 2019


E’triste e sconsolante dovere registrare ancora un rinvio e il sostanziale fallimento della conferenza mondiale sul clima. A nulla sono valsi gli appelli della comunità scientifica. Nemmeno la mobilitazione di milioni e milioni di ragazzi con cartelli variopinti che raccontavano la situazione drammatica delle condizioni del pianeta chiedendo interventi urgenti e concreti.
Non più solo dichiarazioni retoriche e parole generiche, buone forse a salvarsi la coscienza rinviando di continuo ogni decisione significativa , lasciando tutto nelle condizioni di maggiore precarietà e rischi per tutti.
Accanto ai ragazzi hanno spesso manifestato i genitori, cittadini di ogni credo e differenti collocazioni politiche , gridando l’urgenza di interventi incisivi non rinviabili perché di tempo se he e’perdo già abbastanza. Bene ha fatto il presidente Mattarella a denunciare la miopia e la irresponsabilità dei governi che non vogliono comprendere l’enormità e l'urgenza della sfida ambientale, il grido accorato di milioni di giovani che si battono in ultima analisi per un mondo più vivibile e più umano nell’interesse di tutti specie delle nuove generazioni e del  loro futuro.
Aspirano a vivere in paesi e città non ammorbate dallo smog e da gas micidiali portatori di tumori e di morte; non vedere i ghiacciai ridursi fino a scomparire, causando l’innalzamento e lo straripamento di fiumi, laghi e dei mari. Tutti i mari, dagli immensi oceani al Mediterraneo si innalzano di centimetri anno per anno , con conseguenze analoghe a quelle che abbiamo vissuto di recente a Venezia. Addirittura si studiano la scomparsa di intere isole, coste , grandi città a causa di un progressivo innalzamento delle onde che nessuna paratia potrà davvero fermare. Problema gravato dall’inquinamento della plastica e delle micro plastiche che vengono ingurgitate dagli incolpevoli pesci che ormai con diffidenza crescente osserviamo nei nostri piatti e sui banchi delle pescherie con l’angoscioso  Interrogativo per la nostra salute  specie dei più piccoli. Come ha fatto con energia il capo dello Stato , il tema ambientale sarà ripreso nel suo discorso di fine anno, anche con riferimenti alle angosce e alle speranze dei giovani . Il tema e’ben presente- forse con eccessiva timidezza e scarsezza di stanziamento nell’impostazione e nelle prospettive del governo.
Purtroppo e’stato largamente deludente il dibattito al Senato e alla Camera inguaiato dalla ristrettezza abnorme dei tempi, dallo scontro sulla mariuana con la richiesta addirittura delle dimissioni della presidente Casellati, la contrapposizione ripetitiva e stanca tra opposizioni e maggioranza riserve e tatticismi strumentali all’interno della stessa maggioranza che non rafforzano certo la coesione e la collaborazione nel governo e il suo servizio al paese.