Ha ragione Greta, ai potentati che stanno devastando il pianeta va detto: "Come osate?"

C’è qualcosa che tocca, e di tragico, nella cecità, nella mediocrità culturale e nel gioco degli interessi sporchi da parte di chi detiene il potere.

Greta Thunberg

Greta Thunberg

Claudio Visani 28 settembre 2019
Greta, il movimento che ha ispirato, i milioni di ragazzi scesi nelle piazze di tutto il mondo sono i soli che sembrano prendere sul serio la comunità scientifica che ormai da decenni lancia allarmi sulle conseguenze catastrofiche del riscaldamento globale alimentato dall’attuale sistema di sviluppo. La politica, le classi dirigenti, i potentati economici invece, di fronte ai disastri che il cambiamento climatico sta già provocando - Poli e ghiacciai che si sciolgono, innalzamento dei mari, uragani e altri eventi meteorologici sempre più devastanti, l’Amazzonia che brucia, dissesto idrogeologico, specie animali che scompaiono o compaiono in posti non non sono mai esistite, morti e patologie connesse all’inquinamento in aumento esponenziale - continuano imperterriti ad ignorare sostanzialmente quegli allarmi e a ripetere come un disco rotto il solito mantra: crescita, crescita, crescita.
La solita. Quella che ha determinato questa situazione.
Qualcuno, addirittura, come Trump negando l’evidenza climatica che ha in casa e predicando il maggiore sfruttamento delle energie fossili. C’è qualcosa che tocca, e di tragico, nella cecità, nella mediocrità culturale e nel gioco degli interessi sporchi da parte di chi detiene il potere. Qualcosa a cui non si può non rispondere che con le parole di Greta e dei ragazzi delle piazze: come osate?