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Anche quest'anno le spiagge sarde depredate da turisti 'ladri'

Tutto ora sarà riportato e riposizionato sui litorali violati. L'ultimo bottino arriva dalle spiagge di Villasimius, Chia, Costa Rei, Teulada, Piscinas, Is Arutas e Mari Ermi, Muravera, Geremeas e Porto Pino.

Alcuni reperti sequestrati
Alcuni reperti sequestrati

globalist

14 Agosto 2019 - 14.08


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Alcuni quintali di sabbia, conchiglie e sassi prelevati dalla spiagge sarde come souvenir da gruppi di turisti in partenza dall’Isola, sono stati sequestrati all’aeroporto di Cagliari-Elmas. I controlli risalgono alla settimana scorsa e sono stati effettuati in più riprese: alla fine, segnala il sito “Sardegna rubata e depredata”, il materiale recuperato ha raggiunto il peso considerevole di alcuni quintali.

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Tutto ora sarà riportato e riposizionato sui litorali violati. L’ultimo bottino arriva dalle spiagge di Villasimius, Chia, Costa Rei, Teulada, Piscinas, Is Arutas e Mari Ermi, Muravera, Geremeas e Porto Pino. Autori degli indebiti prelievi, turisti soprattutto stranieri provenienti da Francia, Spagna, Ungheria, Polonia, Germania, Svizzera e Regno Unito, ma tra i responsabili anche diversi italiani.

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Dai furti veri a quelli online. Il quotidiano La Nuova Sardegna riporta il caso di questi ultimi giorni. Un’agenzia greca collegata a siti internet e pagine Facebook ha infatti pubblicizzato alcune spiagge di Creta e Corfù ‘rubando’ però le foto di alcuni dei litorali più belli e suggestivi della Sardegna: Mari Ermi, sulle coste del Sinis, Cala Mariolu a Baunei, in Ogliastra, e Cala Coticcio a Caprera. Immediata la ‘rivola’ sul web di molti sardi. 

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