Più di 950mila ettari di Foresta Amazzonica sono scomparsi in 30 anni

Molte di queste aree sarebbero dovute essere protette, ma non lo sono state. E il responsabile è l'agrobusiness

Deforestazione

Deforestazione

globalist 21 maggio 2019
L'Amazzonia brasiliana negli ultimi 30 anni ha perso 953mila ettari di vegetazione, equivalenti a sei volte la città di San Paolo. Peraltro, molte di queste aree sarebbero dovute essere protette, come ad esempio le terre indigene. 
Nel 1985, queste zone protette rappresentavano il 47% dell'area di foresta naturale del bioma, ma oggi l'indice raggiunge il 53%. I dati sono stati compilati dal progetto Mapbiomaspartendo da immagini satellitari. Al fine di mostrare lo scenario di deforestazione in aree protette e non protette, un team di giornalisti di G1 si e' recato a Santarem, nello Stato settentrionale del Para, un territorio, fortemente scosso dall'agrobusiness, dove sono presenti una foresta nazionale e una riserva estrattiva. "L'area pubblica viene occupata e poi si disbosca per valorizzare la terra e venderla. Se si tratta di un'area adatta all'agricoltura il suo valore aumentera'", spiega Tasso Azevedo, coordinatore tecnico dell'Osservatorio sul clima e coordinatore generale di MapBiomas.