A Roma blocco delle auto, ma la spazzatura circola liberamente

Il Comune vieta la circolazione, lo pubblicizza poco e fioccano le multe agli automobilisti. Ma quale impatto sull'ambiente in una città invasa dai rifiuti?

Vigili urbani a Roma

Vigili urbani a Roma

globalist 10 febbraio 2019
di Tancredi Omodei
Scene di una domenica mattina di febbraio, a Roma. Una pattuglia della polizia locale ferma un'auto in piazza Euclide. "Buongiorno, documenti….Lei non sa che oggi c'è il blocco delle auto?". "No, veramente no….Non ho sentito e letto questa informazione...Non mi pare sia stata ben pubblicizzata…".
"Ha ragione - ammette la vigilessa - me lo hanno detto in tanti questa mattina...".
Seguiamo la scena. La condivisione del fatto che il divieto non è stato ben pubblicizzato non risparmia il verbale all'automobilista. Lui e agli altri che lo hanno preceduto, tutti si sono dichiarati praticamente non informati. Poco più di cento euro di multa ciascuno. Altro stop ad un automobilista, stesse argomentazioni, con in più alcune considerazioni del cittadino. Ai vigili e a noi che osserviamo, dice: "Questa amministrazione è schizofrenica con il tema ambientale…Da un lato l'amministrazione, di tanto in tanto, pone parziali divieti domenicali al traffico, con un ritorno pari quasi allo zero, dall'altra c'è una città prigioniera della spazzatura".
Di queste ragioni  l'automobilista fa una sintesi nel verbale, e  firma." Che senso ha - continua l'automobilista - qualche ora di chiusura al traffico (e in un giorno con poco traffico) e poi consegnare strade e piazza alla spazzatura con conseguente bivacco di colonie di ratti?".
Nel salutare la polizia locale, invitandola a trasmettere i saluti al sindaco Raggi, l'automobilista rivolge un pensiero doloroso alle famose e profonde buche capitali: "Dica alla Raggi che le voragini che costellano le strade di questa città, anche queste sono ambiente...Si occupi delle buche con i soldi che le ho dato questa mattina…". Si riparte con il verbale in tasca, accanto alla rabbia.