I verdi criticano l'accordo sulle trivelle: "Un colossale raggiro"

Secondo Angelo Bonelli: "ci troviamo di fronte ad un pasticcio che non ferma le trivelle come il governo vorrebbe far credere"

Trivelle

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globalist 24 gennaio 2019
Ambientalisti, poi no e adesso a ambientalisti per finta, con tanti anzi troppi se e ma: “''Dopo aver letto, comma per comma, l'emendamento frutto dell'accordo tra Lega e M5S posso dire che ci troviamo di fronte all'apoteosi del gattopardismo ovvero ad un colossale raggiro.''
Lo dichiara Angelo Bonelli dei Verdi secondo cui "l'emendamento con due commi salva: le concessioni scadute che potranno essere automaticamente rinnovate e i procedimenti amministrativi per nuove concessioni pendenti alla data di entrata in vigore della legge".
In questo modo, spiega Bonelli, "la totalità delle concessioni anche quelle ad oggi ancora non autorizzate potranno in futuro ottenere il titolo ad estrarre petrolio ed informo il ministro Costa che, se non lo avesse letto, con questo comma dovrà firmare le autorizzazioni a trivellare''.
I permessi di ricerca già rilasciati, come nel mar Ionio, continua l'esponente dei Verdi, "vengono sospesi per 18 mesi, ma questa è una norma volutamente scritta male che avrà come conseguenza quella di essere bocciata dal Tar per la retroattività che si applica, la maggioranza giallo nera avrebbe potuto scrivere una norma giuridicamente blindata dai ricorsi prevedendo il divieto di estrazione di idrocarburi in specifiche aree e rendendo così inutile la ricerca di idrocarburi.''
L'emendamento, afferma Bonelli, "conferma tutte le norme del decreto sblocca Italia voluto da Renzi osteggiate dal M5S e Lega e sottoposte a referendum, non prevede il divieto dell'uso dell'air gun nelle ricerche petrolifere, che era stato inserito nella precedente legislatura nella legge sugli ecoreati e poi eliminato dalla Camera dei Deputati".
Secondo il leader dei Verdi, dunque, "ci troviamo di fronte ad un pasticcio che non ferma le trivelle come il governo vorrebbe far credere e al M5S a partire dal ministro Costa che affermano che il futuro è nelle rinnovabili chiedo di spiegare perché hanno presentato a Bruxelles un piano clima ed energia che è esattamente l'opposto di quello che dichiarano".
In particolare, conclude Bonelli, "in quel piano gli obiettivi sulle energie rinnovabili vengono ridotti rispetto ai limiti imposti dalla Ue, 30% invece del 32%, e non si rispettano gli accordi sul clima di Parigi fissando la riduzione di gas serra al 2030 del 37% mentre l'Ue prevede al 2020 obiettivi tra il 45-50%".