Dopo l'accoglienza a 'L'isola che c'è' si parla di agricoltura sociale

Gli incontro promossi dalla rete realizzata in Sicilia indicano un nuovo modo di fare Politica

Un incontro de L'isola che c'è

Un incontro de L'isola che c'è

globalist 17 gennaio 2019

Adesso, l'appuntamento è per il terzo degli incontri, a Messina. Si parlerà di Welfare, per verificare assieme cosa può fare la Regione. Quello di Messina sarà il secondo degli incontri promossi dalla rete realizzata in Sicilia da “L’isola che c’è ", realtà crescente del panorama politico dell'Isola, che indica un nuovo modo di fare Politica, con la P maiuscola, nel segno della partecipazione aperta a tutte le realtà, alla "meglio Sicilia". 


Il terzo incontro - ha anticipato Alfio Foti, animatore della rete -  sarà dedicato all'agricoltura sociale e ai biodistretti. Incontri, quelli di "L'Isola che c'è", volti alla progettazione condivisa di nuovi strumenti di legge.


Il primo confronto. sul tema delicato e centrale, in Sicilia, in Italia e in tutta Europa, era stato quello dell'accoglienza. Obiettivo, appunto, una legge regionale per l'accoglienza.
La Sicilia, infatti, assieme al Molise, uniche regioni a non disporne. Tra le cose emerse, la necessità di tutelare la figura del mediatore culturale, elemento determinante nel processo di inserimento e di integrazione. Poi, nell'accoglienza la necessità prioritaria di salvaguardare i diritti fondamentali previsti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione Onu.
"Promuovere una buona accoglienza - ha detto Foti - vuol dire  attivare processi di integrazione e progressiva inclusione, rafforzare la coesione sociale, favorire un'effettiva cooperazione tra i popoli".


I parlamentari che hanno partecipato al confronto si sono impegnati a redarre al più presto un progetto di legge che sia sintesi delle cose dette all'iniziativa di "L'Isola che c'è". L'incontro sull'accoglienza di Palermo si era svolto proprio all'indomani della resistenza della città alle norme anti immigrati contenuti nella legge voluta da Salvini e che ha portato ad un duro scontro il sindaco di Palermo e il ministro dell'Interno. Luogo dell'incontro, emblematico, la parrocchia di San Saverio all'Albergheria, nel cuore del centro storico, popolare e abitato da tanti immigrati. Molti tra loro hanno aperto diverse attività in città, contribuendo alla realtà economica della comunità.
Al workshop, oltre a deputati di diverse forze politiche, avevano partecipato rappresentanti di diversi enti ed esperti del fenomeno. Tra questi, Fulvio Vassallo Paleologo, componente del Collegio del Dottorato in "Diritti umani: evoluzione, tutela, limiti", presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Palermo, Maamri Hassan, mediatore culturale; Emiliano Abramo, Comunità di Sant’Egidio; Mimma Arguri, Cgil; la Caritas; Fausto Melluso, Arci; Sabino Scaglione, Passwork impresa sociale. Lunedì, a Messina, sul tavolo il tema del Welfare.