Il governo cede alle proteste: le trivelle sospese per tre anni

Il Mise ha annunciato di aver messo a punto un emendamento "blocca-trivelle" al decreto Semplificazioni

No alle trivelle

No alle trivelle

globalist 9 gennaio 2019

Alle fine le proteste sono prevalse sui tentennamenti del governo e del vice-premier grillino: il Mise ha annunciato di aver messo a punto un emendamento "blocca-trivelle" al decreto Semplificazioni.


La misura prevede, per un "termine massimo di tre anni", la sospensione dei "permessi di prospezione e di ricerca già rilasciati, nonché i procedimenti per il rilascio di nuovi permessi. Grazie a tale moratoria, sarà impedito il rilascio di circa 36 titoli attualmente pendenti, compresi i tre permessi rilasciati nel mar Ionio".
L'emendamento è stato annunciato dal sottosegretario al Mise con delega all'Energia, Davide Crippa. Nella proposta di modifica, informa la nota, si afferma che "le attività upstream non rivestono carattere strategico e di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità" e si prevede "l'introduzione del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, strumento già in programma da tempo, e la rideterminazione di alcuni canoni concessori".
"Il Piano - ha precisato Crippa - andrà definito e pienamente condiviso con Regioni, Province ed Enti Locali e individuerà le aree idonee alla pianificazione e allo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale e quelle non idonee a tali attività. Questo per assicurare la piena sostenibilità ambientale, sociale ed economica del territorio nazionale e per accompagnare la transizione del sistema energetico nazionale alla decarbonizzazione".


L'emendamento verrà discusso nei prossimi giorni in Commissioni riunite Affari Costituzionali e Lavori Pubblici, Comunicazioni.
Esulta il governatore pugliese Emiliano - "La resa incondizionata del governo di fronte alla dura presa di posizione del Coordinamento Nazionale No Triv che si convocherà a Bari il prossimo 14 gennaio mi riempie di gioia. Speriamo che non facciano altri pasticci e che sappiano cosa fare per disinnescare la bomba da essi stessi lanciata".


Lo afferma il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a proposito della decisione del Mise di fermare i permessi a cercare petrolio nel Mar Ionio.